Rogo al campo rom, esplode la polemica. Maresca: «Colpa del disinteresse nella lotta al degrado»

Le fiamme scoppiate nel campo rom a Barra non hanno incendiato solo plastica e rifiuti ma hanno fatto divampare anche la polemica in questo torrido mercoledì di mezzo agosto. L’incendio infatti ha messo in evidenza la mancata prevenzione e il deficitario lavoro svolto dall’amministrazione a guida de Magistris.

Maresca: «Immobilismo dell’amministrazione comunale»

Ad attizzare il fuoco della polemica ci ha pensato il candidato sindaco di Napoli del Centrodestra Catello Maresca. «Da troppi anni – spiega – sulla questione dei roghi tossici nei campi rom assistiamo all’immobilismo dell’amministrazione comunale, complice del degrado in cui versa la nostra terra. Quando saremo alla guida della città, costruiremo un asse col governo nazionale e con tutti quelli che hanno a cuore il nostro territorio per voltare pagina e restituire dignità e sicurezza ai napoletani».

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Nappi (Lega): «Esplosa ennesima bomba a orologeria del degrado»

«E dopo il disastro del campo rom di Scampia e la perenne guerriglia del Vasto, stanotte è esplosa – fortunatamente senza provocare vittime – l’ennesima bomba a orologeria del degrado che continua ad attanagliare molte zone di Napoli» ha affermato invece Severino Nappi, consigliere regionale della Lega e coordinatore della lista Prima Napoli.

«In attesa di conoscere le cause che hanno portato al rogo del campo rom di Barra – aggiunge -, ribadiamo la necessità, già espressa da tempo, di chiudere questi spazi, degradanti non solo per le persone che ci sopravvivono, ma per l’intera città e per tutti i napoletani. Senza contare gli effetti devastanti di questi incendi che, in aree già duramente provate dall’inquinamento, rendono l’aria irrespirabile con ripercussioni incalcolabili sulla salute dei residenti»

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Manfredi: «L’incendio al campo rom di Barra è il sintomo di un’emergenza sociale da risolvere»

Secondo Gaetano Manfredi, candidato sindaco del Centrosinitra, «l’incendio al campo rom di Barra è il sintomo di un’emergenza sociale da risolvere. Se da un lato bisogna garantire ordine e sicurezza, dall’altro occorre dimostrare concreta solidarietà a chi vi risiede».

«Come per ogni questione di carattere sociale se ne deve fare carico l’intera città: non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto, ma tutte le Istituzioni e il mondo dell’associazionismo devono dare una mano per garantire alle persone un tetto ed un pasto caldo. Grazie ai tanti volontari che si stanno attivando in queste ore e alla Protezione civile che ha predisposto i dovuti interventi. Ognuno è chiamato a svolgere la propria parte, Napoli è sempre stata e continuerà ad essere una città solidale» ha concluso l’ex ministro.

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