Salute mentale, scontro sulla riorganizzazione dei Csm di Napoli

Fp Cgil e Forum Diritti e Salute: Rischio arretramento dell’assistenza

Meno presidio territoriale e più peso sull’emergenza. È il timore sollevato da FP CGIL Napoli e Forum Diritti e Salute dopo la comunicazione dell’ASL Napoli 1 Centro sulla nuova organizzazione dei Centri di Salute Mentale, destinati a funzionare dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato.

Dal prossimo primo giugno, secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria ai sindacati, i CSM non garantiranno più la copertura H24. Le urgenze notturne e festive saranno affidate al servizio di emergenza territoriale 118, mentre le attività ordinarie resteranno concentrate nella fascia diurna.

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Lo scontro sulla rete territoriale

La decisione ha aperto un confronto duro sul futuro dell’assistenza psichiatrica territoriale a Napoli. FP CGIL Napoli e Forum Diritti e Salute parlano di un possibile arretramento in uno degli ambiti più delicati della sanità pubblica.

«Risulta difficile comprendere la scelta di depotenziare un servizio che ha garantito continuità assistenziale e presa in carico territoriale», afferma Antimo Morlando, segretario generale Sanità Pubblica FP CGIL Napoli.

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Secondo il sindacato, la nuova impostazione rischia di trasferire progressivamente la gestione delle emergenze psichiatriche verso un modello sempre più ospedalocentrico, ridimensionando il ruolo della rete territoriale costruita nel corso degli anni.

Morlando respinge anche l’idea che la riduzione della copertura possa rappresentare una risposta alla carenza di personale. «Il personale non si recupera riducendo i servizi, ma attraverso nuove assunzioni e un rafforzamento degli organici», sottolinea.

Il documento dell’ASL Napoli 1 Centro

Nel documento interno dell’ASL Napoli 1 Centro, firmato dal direttore generale Gaetano Gubitosa insieme alla direttrice sanitaria Maria Corvino e alla direttrice amministrativa Amalia Carrara, la riorganizzazione viene collegata alle indicazioni della Direzione generale regionale per la tutela della salute guidata da Ugo Trama. L’obiettivo indicato è la revisione di un modello organizzativo basato sulle 24 ore, con il superamento della copertura H24 nei Centri di Salute Mentale.

Le critiche del Forum Diritti e Salute

Molto dura anche la posizione del Forum Diritti e Salute. Il portavoce Francesco Maranta parla apertamente di «orrore» e richiama la legge regionale Campania n.1 del 1983, che prevedeva una rete strutturata di assistenza psichiatrica territoriale.

Secondo il Forum, affidare le emergenze psichiatriche esclusivamente al 118 rischia di interrompere la continuità specialistica prevista dalla normativa regionale.

«La salute mentale non può essere affrontata solo con criteri organizzativi o di contenimento della spesa», conclude Morlando. Sullo sfondo resta la preoccupazione di pazienti, famiglie e operatori sanitari: la riduzione della copertura dei Centri di Salute Mentale potrebbe tradursi in una minore assistenza proprio per le fasce più fragili della popolazione.

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