La lettera | Lamezia Terme, “festività Natalizie con il commissario”. Poi si tornerà a votare

Ci risiamo. Quarto Commissario a Lamezia, anche se per “soli” sessanta giorni. Non c’è pace per la nostra città.

Il Tar, annullando il verbale dell’Ufficio elettorale centrale relativo alla proclamazione degli eletti alla carica di sindaco e alla carica di consiglieri comunali, apre al commissariamento della città. Secondo i giudici amministrativi sono «illegittime le operazioni elettorali svoltesi nelle sezioni 2, 44, 73 e 78», nelle quali, dunque, si dovrà tornare a votare.

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Aspetto ancora più inquietante è legato al fatto che il Tar abbia disposto che la sentenza e gli atti del giudizio siano trasmessi alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme per gli accertamenti di natura penale relativi alla regolarità della consultazione amministrativa.

Prendo spunto da una dichiarazione apparsa sulle diverse testate on line: «Si tratta di una prima vittoria della legalità, dato che proprio come Movimento 5 Stelle avevamo segnalato irregolarità elettorali, adesso certificate dalla magistratura. L’amministrazione comunale di Lamezia Terme aveva cercato di bloccare gli accertamenti disposti a seguito delle nostre iniziative», dichiara il deputato 5S D’Ippolito.

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Ma siamo sicuri che si tratti proprio di una vittoria?

Il dato certo è che decade (ancora una volta) l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme, per cui la città si troverà senza una guida, con un vuoto di governance che andrà ad impattare su diversi aspetti che interessano la programmazione e la pianificazione della nostra città. Punti sui quali, la città, necessita di tanto impegno (da parte della classe politica) e lavoro (da parte della classe dirigente, tutta).

Ancora sono tante, ahimè, le attività da svolgere in città. E non tiriamo in ballo, per cortesia, la pandemia da Coronavirus. Le Amministrazioni locali, tutte, in Italia hanno lavorato, a distanza, in streaming, con tutte le dovute precauzioni, a tutela della propria sicurezza e salute.

Per cui anche a Lamezia Terme si può lavorare, occorre rimboccarsi le maniche. Sarò pedante e noioso ma si deve porre l’attenzione su molteplici aspetti che interessano la città: territorio (degrado), conurbazione (tre aree urbane ancora significativamente “isolate”), mobilità (pubblica e privata), sanità (ruolo dell’ospedale), economia locale (ZES, polo trilogistico) e commercio (quartieri e centro storico). Senza tralasciare l’annoso problema di Scordovillo. Temi più volte richiamati, tant’è.

Trascorriamo le prossime festività natalizie con il nuovo Commissario che sarà inviato dalla Prefettura di Catanzaro.
Chapeau

Marco Carmine Foti

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