Torre Annunziata, per l’Arpac il mare è balneabile ma non a villa Tiberiade

Il primo cittadino Vincenzo Ascione ha incontrato i gestori degli stabilimenti balneari

«Con una nota del 16 agosto, l’Arpac ci ha comunicato che le acque del litorale cittadino sono regolarmente balneabili, e che l’episodio del 12 agosto resta al momento isolato». Lo afferma in una nota il Comune a proposito degli sversamenti di reflui che si sono verificate nella settimana di Ferragosto e che destarono preoccupazione tra i cittadini torresi. Il mare oplontino balneabile dunque per l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente.

Un’affermazione però che desta perplessità in molti cittadini visto che proprio ieri la stessa agenzia ha diffuso in un comunicato i risultati dei prelievi effettuati lo scorso 16 agosto in via emergenziale a Villa Tiberiadi. Risultati da cui è emersa la necessità di riconfermare il divieto di balneazione per il tratto di mare ai confini con Torre del Greco.

Pubblicità

«Gli ultimi esiti analitici non consentono la revoca del divieto di balneazione, in quanto, a conferma della contaminazione fecale già riscontrata in precedenza, sono stati registrati valori non conformi ai limiti normativi dei parametri microbiologici nel campione emergenziale» ha affermato.

Questa mattina, nel frattempo, il primo cittadino Vincenzo Ascione ha incontrato presso la sede comunale di via Provinciale Schiti, i gestori degli stabilimenti balneari del territorio per discutere della vicenda relativa allo sversamento di reflui nelle acque del litorale.

Pubblicità
Il sindaco Vincenzo Ascione

«Oltre ad aver immediatamente scritto una nota agli Enti sovracomunali – spiega Ascione – ho chiesto un maggiore e costante controllo su tutti gli impianti di depurazione e di scarico presenti tra il nostro Comune e quello di Torre del Greco e, al contempo, ho ribadito all’Arpac la necessità di effettuare tutte le analisi e gli approfondimenti del caso. Diversi interventi sono già in corso con l’obiettivo di migliorare sempre di più la qualità delle acque, sia lungo il Golfo di Napoli che nel bacino idrografico del fiume Sarno».

«L’attenzione dei gestori dei lidi e dell’Amministrazione Comunale – conclude il Sindaco – resterà alta, e preannunciamo sin da adesso che ci costituiremo parte civile nel caso in cui venissero individuate eventuali responsabilità per gli eventi accaduti la scorsa settimana».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Pompei, arrestato un custode degli scavi: violenza sessuale su un visitatore 17enne

Il Parco valuta la costituzione di parte civile Avrebbe attirato un visitatore di 17 anni in una domus chiusa al pubblico fingendosi una guida turistica...

Concorso pubblico, 882 posti di lavoro al Sud: 237 destinati alla Campania

Domande su inPA, prevista una sola prova scritta Sono 237 le assunzioni previste nella regione nell’ambito della selezione per specialisti tecnici bandita dal Dipartimento per...

Ultime notizie

Gianluca Grignani: la traiettoria ruvida di un poeta del pop rock

Una voce ribelle, riconoscibile, sempre fuori rotta Negli anni Novanta Gianluca Grignani brucia le tappe con la naturalezza di chi non ha mai davvero cercato...

Ranucci porta la Rai in tribunale: ricorso contro la rimozione da Report

La difesa punta all’immediata reintegrazione del giornalista Un ricorso urgente per ottenere la revoca del provvedimento della Rai e la reintegrazione di Sigfrido Ranucci nelle...

Bagnoli, chiazze durante i dragaggi. Arpac: «Stiamo risanando un’area contaminata»

Le sostanze oleose vengono assorbite e smaltite Per anni il problema di Bagnoli è stato ciò che non si vedeva: fondali contaminati, sedimenti inquinati, bonifiche...