Commerciante sequestrato, rapinato e pestato nel Casertano: nove fermati

Accertamenti su contatti legati al clan dei Casalesi

Nove persone sono finite sotto fermo per il sequestro e la rapina ai danni di un commerciante del settore delle auto e degli orologi di lusso nel Casertano. L’episodio risale allo scorso 12 maggio: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata privata di denaro contante, di un orologio di pregio e di un borsello con le chiavi di diverse autovetture extralusso custodite nella sua concessionaria.

Il commerciante, attivo nel mercato delle auto e degli orologi di lusso, sarebbe stato sequestrato, rapinato di ciò che aveva con sé in quel momento e poi condotto in un luogo isolato. Qui, a colpi di botte, i banditi lo avrebbero costretto a consegnare un bottino dal valore di diverse centinaia di migliaia di euro.

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L’indagine è stata condotta dalla Polizia di Stato di Caserta, attraverso gli accertamenti della Squadra Mobile, nell’ambito di attività coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia. Lunedì scorso sono stati notificati nove provvedimenti di fermo, successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria. Le accuse contestate a vario titolo dagli inquirenti sono sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina e lesioni personali. I reati risultano inoltre aggravati dall’utilizzo di armi e dall’aver agito con metodo mafioso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il commerciante sarebbe stato inizialmente «avvicinato» da persone ritenute legate a esponenti di primo piano del clan dei Casalesi. Dopo l’arresto di queste ultime, la vittima sarebbe stata contattata da altri soggetti, ritenuti invece riconducibili al contesto camorristico di Recale e Curti. Il provvedimento precautelare disposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli è stato convalidato sia dal gip di Santa Maria Capua Vetere sia dal gip di Napoli Nord. Quest’ultimo, sulla base delle stesse risultanze investigative, ha disposto il carcere per tutti i fermati.

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