Il gioco delle parti di Vannacci per restare al centro dell’attenzione

Ponte sullo Stretto, stop delle toghe mette a rischio 23 mld di Pil

Diciamola tutta: alla luce dei risultati definitivi delle amministrative, parlare di «stop alla rimonta del centrosinistra» più che una fake news è una barzelletta che non fa ridere nemmeno i polli. Tant’è che anche i diretti interessati al voto e i media a loro vicini non sono andati oltre la semplice presa d’atto di quanto verificatosi. Tranne la solita Schlein, che, per «occultare» l’ennesimo fallimento, ha trasformato la sberla in carezza, sostenendo che si è trattato di una «chiara affermazione dell’alleanza progressista».

Francamente, già definire «chiara affermazione» – avendo perso 9 dei 59 sindaci precedenti, crollando ai 50 di oggi contro i 2 perduti dal centrodestra – una «spintolina» senza alcuna conseguenza per il governo sembra un attimino eccessivo. Tanto più che «da Venezia arriverà un messaggio per il governo Meloni», aveva garantito madamElly dopo il referendum e in vista del voto amministrativo.

Pubblicità

Di più: considerare «alleanza progressista» un’accozzaglia che – a parte la patrimoniale e l’imposizione di nuove imposte – non è d’accordo su alcunché, ancor meno sull’«autista» che dovrebbe guidarla, e con un unico programma elettorale, cioè spargere odio contro gli avversari, appare decisamente presuntuoso e conferma che questo, più che un campo largo, è davvero un campo(santo). E continua ad avere molte difficoltà a capire ciò che effettivamente serve – e ancora di più a realizzarlo – agli italiani, ed è completamente «appiattito» sulle posizioni del M5S e di «Giuseppi».

Il Ponte sullo Stretto e il rischio di un nuovo stop

Senza dire, inoltre, che si tratta di una sinistra che, in odio al governo, festeggia la decisione della magistratura di bloccare la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, che ci costerebbe – se davvero si fermasse; ma esecutivo e società realizzatrice, neanche sfiorati dall’indagine per corruzione alla base dell’inchiesta, hanno garantito che l’iter burocratico andrà avanti per far partire i lavori nell’ultimo trimestre di quest’anno e portarli a conclusione, magistratura permettendo, ovviamente, nel 2033.

Pubblicità

Ma i giudici lo consentiranno? Chissà! L’Anm, infatti, potrebbe – in sfregio all’esecutivo Meloni – pensare, se non ci ha già pensato, ma la sensazione che si ricava da quanto avvenuto è proprio questa, di ricambiare il favore della sinistra in occasione del referendum e continuare a mettersi di traverso, mandando tutto all’aria. E se così dovesse essere, lo stop ci costerà: la perdita di 23 miliardi di Pil, a fronte di un investimento di 13,5 miliardi; la mancata creazione di 120mila posti di lavoro in 4 anni; la non realizzazione della più importante infrastruttura del secolo; 70 miliardi d’investimenti per strade e ferrovie in Sicilia e Calabria.

Come si può ben constatare, si tratta di un progetto tutt’altro che inutile. Alla faccia di quanto sostengono Schlein, Conte e la sinistra tutta. E proprio questa posizione di contrarietà e negazione dei risultati ottenuti dall’esecutivo rende per la sinistra la strada da qui alle politiche dell’anno prossimo più che una passeggiata salutare, un debilitante calvario. Dall’esito, peraltro, incerto, se non proprio già perdente.

Conte, Picierno e le crepe nel campo largo

Ancora di più perché – nella speranza di smussarne le asperità – anziché provare a chiarire le sue ragioni sulle questioni della pandemia, presentandosi spontaneamente e rispondendo alle domande della commissione parlamentare d’inchiesta sull’emergenza Covid e sui 450mila euro pagati al suo ex collega di studio Di Donna per 2 pratiche – verificare le carte e scrivere una lettera – l’avvocato di Volturara Appula fugge e minaccia di querelare il mondo. Inerpicandosi vieppiù lungo la china da scalare.

Intanto la Schlein e i suoi cacicchi tacciono e il pioppo del campo(santo) rinsecchisce. Le foglie, strappate una ad una dal vento, volano altrove. L’ultima a fuggire è stata la vicepresidente dell’Europarlamento Picierno, che, «senza por tempo in mezzo», in appena 72 ore dalla rottura col Pd, ha lanciato il movimento «Spazio Pubblico» e portato a casa 16mila adesioni.

«Il Pd di Schlein – ha detto – ha subito uno snaturamento senza nemmeno una discussione in congresso. Ora tocca a me avere coraggio». E bisogna riconoscere che ne ha avuto davvero tanto. Ancor prima di uscire dal partito per dar vita al suo movimento, si è sempre schierata contro il partito. Due esempi, i più significativi, per tutti: ReArm Europe e referendum sulla giustizia. Alla faccia dell’alleanza.

Il caso Vannacci e il gioco delle parti

A complicare, però, la vita alla sinistra ci si sono messi anche i suoi stessi esponenti e i «menestrelli» mediatici. Volendo strumentalizzare le differenze di vedute fra il Vannacci del «Mondo al contrario», Futuro nazionale e il centrodestra, gli hanno offerto una crociera sui talk show tardo-progressisti.

Ma, invitato a La7 dall’icona della sinistra giornalistica, Gruber, a «Otto e mezzo», il generale ha fatto capire a tutti, conduttrice in testa, che se l’è presa malissimo, che è lui a stare approfittando al massimo del loro tentativo di allontanarlo dalla maggioranza per spiegare che non è contro centrodestra e destra, ma contro la deriva islamista verso cui la sinistra sta spingendo il Belpaese, indebolendone democrazia, identità politica e religiosa, cultura, tradizione e valori. Si può non essere d’accordo, ma «così è se vi pare». Ma se Vannacci non parlasse male del centrodestra, chi lo rilancerebbe?

Nonostante le polemiche in Parlamento siano il frutto del gioco delle parti, per dire tutto e il suo contrario, per nascondere fino all’ultimo momento le proprie decisioni e tenere, così, accesa su di sé l’attenzione degli elettori e col fiato sospeso centrodestra e campo(santo).

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, Linea 2 a mezzo servizio: due fermate chiuse nel pieno dell’estate

Due stazioni strategiche diventano inaccessibili Prima Montesanto, poi Piazza Amedeo. Nel pieno dell’estate e durante il periodo tradizionalmente più caldo dell’anno, due fermate strategiche della...

Sanità, firmato il rinnovo per oltre 592mila dipendenti: aumenti fino a 240 euro

Al Pronto soccorso crescono le indennità specifiche Il contratto nazionale della sanità 2025-2027 compie il primo passo con la preintesa firmata all’Aran da Agenzia e...

Ultime notizie

Criminalità minorile, il Governo vara il ddl: cambia l’onere della prova

Meloni: «Chi sbaglia deve rispondere, anche se minorenne» Dopo il decreto Caivano e gli interventi contro armi, coltelli e danneggiamenti di gruppo, il Governo compie...

Comuni sciolti, FdI in piazza: «Muri contro la criminalità, sinistra si assuma responsabilità»

Il centrodestra chiede risposte alla segretaria Pd, Elly Schlein Partecipazione e consenso per la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia a Castellammare di Stabia. Davanti il...

Torre del Greco, prova a entrare in casa di una donna: arrestato 32enne irregolare

L'uomo ha devastato gli arredi del cortile dell’abitazione L’allarme è scattato nel cuore della notte a Torre del Greco, quando una donna ha notato un...