Torre Annunziata, l’Istruzione lasciata (proprio ora) senza assessore. Aspettando il rimpasto

Non c’è dubbio che sia la scuola, assieme a quello sanitario, il fronte più caldo dell’emergenza Covid-19. Ciò è particolarmente vero se si pensa agli eventi dell’ultimo periodo e ai provvedimenti governativi delle ultimissime ore.

Ebbene, proprio quando c’è assai bisogno di una figura che offra un costante e qualificato supporto istituzionale agli istituti scolastici cittadini, già investiti da mille difficoltà in un quadro di assoluta confusione, il Comune di Torre Annunziata si permette il lusso di non avere da un mese un assessore all’Istruzione.

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Questo perché, stando alle cronache politiche locali, il Sindaco deve prima portare a termine quella verifica politica (con relativo rimpasto di Giunta) interna alla sua maggioranza che, di fatto, si protrae sin dall’indomani della tornata elettorale del giugno 2017, nella quale ha ricevuto il suo mandato.

E dire che, dopo le polemiche suscitate dall’operato dell’ex assessora Ramondo (la precedente titolare della delega; già ribattezzata da più parti, mentre era in carica, “l’assessora-fantasma”), in tanti chiedevano, sul piano dell’attenzione rivolta all’Istruzione e alla Cultura cittadina, un rapido segnale di discontinuità! Tant’è che suoi social, a un certo punto, i cittadini torresi hanno addirittura cominciato a caldeggiare la nomina di alcune autorevoli figure in campo culturale.

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Pare, invece, che per conoscere l’identità del rimpiazzo si debba attendere l’accordo sui nomi dei consiglieri comunali da far entrare in Giunta e, conseguentemente, da far dimettere dal Consiglio per far posto ad altri, al fine di arruolare nuovi elementi tra le fila dei favorevoli alla ricandidatura di Ascione (in una fase di forte contrasto tra quest’ultimo e il circolo locale del suo partito, il PD, dal quale si è attualmente sospeso). Che dire, ciascuno ha il suo toto-nomi e le sue priorità!

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