Il candidato sindaco: «Il nome prima delle elezioni»
Un assessore alla Legalità per costruire una rete di protezione attorno a cittadini, commercianti e imprenditori. È l’impegno annunciato da Luciano Schifone dopo il blitz dei carabinieri che ha portato all’arresto di tre presunti estorsori a Ercolano.
Il candidato sindaco, sostenuto da Fratelli d’Italia, Cambia Ercolano ed Ercolano Futura, interviene dopo l’operazione condotta dalla tenenza dei carabinieri di Ercolano e dal nucleo operativo della compagnia di Torre del Greco. Un intervento che, secondo Schifone, «conferma ancora una volta l’impegno dello Stato contro la criminalità organizzata».
Al centro della vicenda ci sono i tre presunti estorsori ritenuti vicini al clan Birra, arrestati stamane. Per Schifone, il dato politico e istituzionale è chiaro: «Lo Stato dimostra di non voler lasciare spazio alla camorra». Il candidato sindaco richiama «l’azione del governo di centrodestra» e «il lavoro costante delle forze dell’ordine», sottolineando la necessità di garantire una «vicinanza concreta ai cittadini e alle attività economiche del territorio».
L’episodio, per Schifone, mostra però anche la fragilità del tessuto locale davanti alla pressione dei clan. Ercolano, afferma, è «ancora esposta alla pressione delle organizzazioni criminali», capaci di colpire le vittime con il taglieggiamento e di pesare sul futuro della città. Il candidato sindaco descrive la camorra come «un macigno oppressivo» che ostacola «ogni tentativo di sviluppo economico e sociale».
«Prima delle elezioni indicheremo una figura forte e rigorosa per il ruolo di assessore alla Legalità», ha aggiunto. Il compito dell’assessore, nelle intenzioni di Schifone, sarà quello di lavorare «insieme alle forze dell’ordine» per costruire «una vera rete di protezione per imprenditori, commercianti e cittadini» per una città libera dai condizionamenti criminali. «Ercolano deve liberarsi definitivamente» e tornare a crescere «nella sicurezza, nella fiducia e nella legalità».




