Il candidato sindaco: «Decidere senza legacci per il bene della città»
È partita da via Marconi, nel cuore di Ercolano, la sfida elettorale di Luciano Schifone, con un’inaugurazione che ha richiamato cittadini, famiglie e giovani. Giovedì, al civico 31, è stato aperto il comitato elettorale del candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Cambia Ercolano ed Ercolano Futura, in un clima di partecipazione che ha segnato l’avvio ufficiale della campagna. L’iniziativa ha registrato una presenza significativa, con una platea eterogenea che ha seguito con attenzione gli interventi, dando il segnale di una mobilitazione costruita, secondo quanto emerso, su ascolto, coinvolgimento e prospettiva di rilancio della città.
Nel suo intervento, Schifone ha definito la sfida «titanica», denunciando «una cappa di controllo capillare» e «un sistema clientelare» che si è rafforzato «a spese della città». «Più si rafforza il sistema clientelare, più perde la città», ha affermato.
Il candidato ha poi elencato le criticità che, a suo giudizio, segnano da anni il territorio: «Ercolano è conosciuta per le cose belle del Miglio d’Oro, ma si trova con un debito straordinario e con un declino anche demografico: di anno in anno si perdono giovani e residenti. Evidentemente molto non funziona in questa città dove non arriva la ferrovia, dove la Circumvesuviana si ferma a tratti, dove non c’è un collegamento di trasporti interno, dove non si capisce perché in certi quartieri non ci sia illuminazione».
Turismo, Miglio d’Oro e ruolo del Governo
Un passaggio centrale è stato dedicato al tema degli investimenti sul patrimonio storico e al sistema turistico. Schifone ha richiamato gli interventi legati al Miglio d’Oro sottolineando il ruolo del Governo di centrodestra: «I 30 milioni della Villa Favorita chi li ha messi? I 40 milioni destinati con l’accordo tra il Governo e la Packard. Il ministro Sangiuliano è la fonte di questi interventi. È soltanto grazie al Governo di centrodestra che si sta sviluppando quest’attività».
Allo stesso tempo, ha evidenziato i limiti dell’attuale offerta turistica: «Ma oggi c’è un sistema turistico che non accoglie, che al massimo permette una permanenza di qualche ora, ma non offre un sistema capace di recuperare una presenza che porti qualità e anche possibilità economiche».
Non solo turismo: il programma e le prime iniziative
Nel delineare la visione amministrativa, Schifone ha chiarito la necessità di non limitare il futuro della città alla sola valorizzazione del Miglio d’Oro: «Ecco perché abbiamo scritto “non solo Miglio d’Oro”, perché Ercolano, che era Resina, non si basava soltanto sulla cultura e sul turismo, che sono elementi fondamentali. Però non si può vivere, dal punto di vista economico, soltanto di quello».
Il progetto, ha spiegato, punta a rilanciare anche altri settori e aree della città, tra cui pesca, floricoltura, agricoltura, Pugliano e Resina: «Resina è stata abbandonata e deve essere rivitalizzata per dare nuovo smalto e nuove possibilità di vita ai giovani, che devono rimanere a Ercolano».
Schifone ha poi risposto alle critiche sulla sua provenienza: «Nella situazione di clientelismo in cui ci troviamo, è meglio uno che non ha clientele, perché può decidere senza legami e legacci, per il bene e il merito della città di Ercolano».
Tra le prime iniziative annunciate, una petizione popolare per chiedere il ripristino della fermata delle Ferrovie dello Stato a Ercolano. «Non si capisce perché un’amministrazione, da trent’anni con la stessa impostazione e anche coordinata con la Regione, non riesca a risolvere questo problema», ha concluso Schifone, invitando i cittadini a partecipare alla campagna elettorale e a contribuire con idee per il rilancio del territorio.




