Omicidio Chiara Poggi, l’interrogatorio davanti ai pm di Sempio: dubbi sulla strategia

Due opzioni sul tavolo per il confronto del 6 maggio

A pochi giorni dall’interrogatorio fissato dai pm di Pavia, Andrea Sempio resta in bilico tra due strategie difensive: rispondere alle domande o affidarsi a una memoria scritta. La decisione arriverà solo alla vigilia. Il passaggio è fissato per il 6 maggio, quando Sempio dovrà comparire davanti ai pubblici ministeri di Pavia che lo indicano come responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi. Solo il giorno precedente, però, sarà definita la linea da tenere: presentarsi al confronto e rispondere oppure depositare una memoria difensiva accompagnata da dichiarazioni spontanee.

La convocazione è arrivata con un invito a comparire che contiene il nuovo capo di imputazione e una ricostruzione dell’aggressione diversa da quella posta alla base della condanna definitiva di Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara. Nel nuovo quadro, Stasi finisce di fatto ai margini della scena processuale.

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Il dubbio, intanto, resta aperto. Sempio avrebbe continuato a ripetere ai propri legali: «rispondo e non rispondo?». La risposta dei difensori sarebbe stata orientata a evitare pressioni inutili: «Non stare ad arrovellarti, tieni la mente libera. Decidiamo noi». L’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste il 38enne insieme ad Angela Taccia, amica “storica” di Sempio, ha sintetizzato così la posizione della difesa: «Il 5 maggio sciogliamo la riserva».

Il nodo delle impronte e dell’esame antropometrico

La difesa, al momento, dispone di un quadro documentale ancora limitato per replicare alle contestazioni dei pubblici ministeri. Gli avvocati hanno in mano l’esito della perizia genetica e dattiloscopica e dell’esame antropometrico.

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È proprio su quest’ultimo accertamento che i legali insistono da tempo. Secondo la loro lettura, l’esame escluderebbe la presenza di Sempio sulla scena del crimine. Il punto riguarda le impronte delle suole a “pallini” di scarpe numero 42: per inquirenti e investigatori sarebbero state lasciate dall’assassino, mentre per la difesa non sarebbero compatibili con Sempio, che calza il 44.

I messaggi cancellati dal forum

Un altro elemento entrato nel confronto riguarda alcuni messaggi scritti in un forum e poi cancellati dallo stesso Sempio. In quei testi il 38enne avrebbe parlato di un amore non corrisposto, diventato un’ossessione quando aveva tra i 18 e i 20 anni, cioè nel periodo dell’omicidio. Anche su questo punto la linea difensiva è netta: quei messaggi, secondo gli avvocati, non riguardano Chiara Poggi. Il riferimento sarebbe a un’altra ragazza che all’epoca frequentava la stessa compagnia di Sempio.

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