San Pietro a Majella, borse di studio annuali per gli studenti del Progetto Inclusione

Quando la musica diventa opportunità

Al Conservatorio San Pietro a Majella la musica non è rimasta soltanto sul palco. Durante la serata “Oltre le note: MusInclusione”, l’esibizione degli studenti del Progetto Inclusione è diventata anche il punto di partenza per un sostegno destinato a durare nel tempo.

A dare continuità all’iniziativa è stato l’annuncio di Maddalena Terracciano, presidente del Santa Maria del Pozzo Hospital di Somma Vesuviana: le borse di studio assegnate quest’anno agli studenti del progetto diventeranno un appuntamento annuale. Una scelta che rafforza un percorso costruito attorno a talento, impegno e possibilità concrete di crescita.

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Il Progetto Inclusione, coordinato dal maestro Massimiliano Albanese, nasce per valorizzare ogni esperienza formativa attraverso la musica, favorendo partecipazione e sviluppo personale nel rispetto delle caratteristiche e delle potenzialità di ciascuno studente. È una linea di lavoro che il Conservatorio San Pietro a Majella porta avanti con l’obiettivo di tenere insieme inclusione ed eccellenza artistica.

Gli studenti sul palco del Conservatorio

Sul palco si sono alternati il soprano Alessia D’Abruzzo, il pianista Emanuele Ambrosanio, il clarinettista Claudio Arena e il gruppo Pop formato da Claudio Patierno, Chiara Esposito, Riccardo Mauri, Alessandro Stasio e Gianmarco Tarallo. Le loro esibizioni hanno restituito non solo la qualità musicale dei partecipanti, ma anche il percorso di studio, preparazione e disciplina che ha reso possibile la serata.

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A guidare il senso dell’appuntamento è stata anche la riflessione proposta da Albanese sul valore della diversità. Con la metafora del bosco, il maestro ha richiamato la capacità della musica di riconoscere persone, emozioni e abilità senza fermarsi alle differenze.

Musicoterapia, cultura e inclusione

L’impegno annunciato da Terracciano si inserisce in una storia più ampia: il Santa Maria del Pozzo Hospital è da anni impegnato nella promozione di attività che uniscono salute, benessere e cultura. La struttura, infatti, utilizza la musicoterapia nelle proprie attività sin dal 2011.

La presidente del Conservatorio, Carla Ciccarelli, ha espresso apprezzamento per il sostegno garantito agli studenti, sottolineando che «l’inclusione diventa davvero efficace quando riesce a trasformarsi in opportunità concreta».

Sulla stessa linea il direttore Gaetano Panariello, per il quale «la continuità di queste borse di studio rappresenta un segnale importante e un incentivo ulteriore per tutti i ragazzi coinvolti nel progetto».

Quella vissuta al San Pietro a Majella, dunque, non è stata soltanto la chiusura di un concerto. È stata la conferma di un cammino che prosegue e si rafforza: un percorso in cui la musica diventa espressione artistica, ma anche strumento di partecipazione, inclusione e valorizzazione della persona.

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