Schifone chiude al Mav: «Ercolano non sia più la Cenerentola del Miglio d’Oro»

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Il candidato sindaco: «Un’alternativa per costruire una nuova città»

Luciano Schifone ha chiuso la campagna elettorale al Mav con un messaggio diretto a Ercolano: il rilancio passa da trasporti, mare, cultura, sicurezza, bilancio e rigenerazione urbana. Davanti a una grande partecipazione di cittadini, il candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Ercolano Futura e Cambia Ercolano ha indicato le priorità per aprire una nuova fase amministrativa.

«La città vive un malumore diffuso perché manca connessione: non ci sono trasporti adeguati, la Circumvesuviana ha ridotto le corse e la ferrovia dello Stato ferma a Portici e Torre del Greco, ma non qui, nonostante un piano del 2018 prevedesse la fermata con appena 5 milioni», ha spiegato Schifone.

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Il candidato sindaco ha poi richiamato le altre criticità che, a suo giudizio, frenano lo sviluppo del territorio: «Mancano anche il piano urbanistico comunale, parcheggi e una vera programmazione. Questo comune non può essere la Cenerentola del Miglio d’Oro: ha scavi, Ville Vesuviane, mare, pesca, floricoltura, Pugliano e una storia commerciale da rilanciare».

Per Schifone, il nodo riguarda anche la capacità di trasformare il turismo in ricchezza diffusa: «Oggi il turismo non porta benessere: i visitatori entrano negli scavi, escono e se ne vanno, mentre davanti agli ingressi ci sono negozi chiusi».

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Da qui l’indicazione delle priorità: «Serve rigenerazione urbana, illuminazione, marciapiedi sicuri, servizi e una visione che guardi anche ai giovani, alla movida e allo sviluppo economico. Per la prima volta la città ha la possibilità di conoscere la squadra del candidato sindaco, una squadra di altissimo livello, in anticipo. Per la prima volta c’è un’alternativa capace di costruire una nuova Ercolano con la città e per la città».

Sangiuliano e Miranda: «Merito, qualità e orgoglio»

A sostegno della candidatura è intervenuto Gennaro Sangiuliano, capogruppo dell’opposizione in Consiglio regionale: «La città ha l’occasione di scegliere un candidato di altissimo livello. Luciano conosce la politica e la pubblica amministrazione, ha competenza, esperienza e passione civile».

Sangiuliano ha rimarcato anche il valore della squadra presentata dal candidato sindaco: «Con lui una squadra professionale, fondata sul merito e sulla qualità. Il voto non va svenduto: va usato per dare finalmente a questo territorio un governo all’altezza della sua storia».

Gennaro Miranda, indicato per la carica di vicesindaco, ha insistito sulla necessità di una svolta culturale: «Questa città è stata offesa da trent’anni di malgoverno, che hanno trasformato un territorio straordinario nella Cenerentola del Miglio d’Oro. Ora serve una sfida culturale: restituire ai cittadini l’orgoglio di appartenere a questa terra, puntando su merito, competenze e professionalità. Per noi il meglio è Luciano Schifone».

La squadra: sicurezza, bilancio, mare, urbanistica e cultura

Il generale Claudio Mungivera, scelto per sicurezza, legalità e personale, ha posto al centro il tema dei giovani: «La sicurezza per i giovani sarà il mio mantra. In città serve uno spazio dove possano esprimersi, muoversi, crescere e anche sbagliare, ma dentro un quadro chiaro di norme e regole. Noi abbiamo il dovere di indirizzarli: sono il nostro futuro».

La dottoressa Fortuna Zinno, indicata per bilancio e attività produttive, ha richiamato la situazione economico-finanziaria dell’ente: «Il comune ha bisogno di un vero cambio culturale. L’ente è immobilizzato da un piano di riequilibrio e da 40 milioni di debiti: per anni partirà con un peso enorme. Per questo dobbiamo scegliere bene e lavorare insieme, istituzioni, cittadini e commercianti, per creare economia e ridare vita alla città».

L’ingegner Nunzio Di Martino, per trasporti e mare, ha insistito sulle infrastrutture mancanti: «Il territorio ha risorse enormi, a partire dal mare, ma resta l’unico Comune del Golfo di Napoli senza porto e l’unico sulla linea Napoli-Salerno senza una stazione Fs. Abbiamo perso l’attracco per Capri al Molo Borbonico e sono diminuite le fermate Eav: occasioni mancate che pesano sul futuro della città».

Il professor Aldo Aveta, per urbanistica e decoro urbano, ha parlato di rigenerazione: «Il paese va rigenerato, non solo restaurato: servono servizi, attrezzature sociali e una visione urbanistica capace di trattenere gli ercolanesi, coinvolgere i giovani e valorizzare territorio, comunità e risorse».

Il Maestro Ivana D’Addona, per cultura e spettacolo, ha rivendicato il valore delle competenze e dei talenti: «Metto a disposizione della città le mie competenze nazionali e internazionali perché giovani e talenti non restino ai margini. Arte, musica, letteratura, fotografia e video possono unire le persone, abbattere i pregiudizi e costruire futuro per questa comunità».

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