In fiamme l’automobile del sindaco di Nola: l’incendio è di origine dolosa

Trovata una tanica con liquido infiammabile

Una notte di paura per il sindaco di Nola, Carlo Bonauro (che è anche un magistrato) e la sua famiglia, dopo che la sua auto è stata data alle fiamme intenzionalmente nel cortile della loro villetta. L’incendio, che ha coinvolto anche uno scooter, ha raggiunto quasi il primo piano dell’abitazione dove vive la sorella del sindaco insieme ai suoi tre figli.

Pubblicità

I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente per spegnere le fiamme e verificare la sicurezza dell’edificio, che è stato dichiarato parzialmente inagibile. Gli agenti del commissariato di Nola della polizia di Stato stanno attualmente indagando sul caso.

Le prime indagini hanno rivelato che l’incendio è stato causato deliberatamente. I vigili del fuoco hanno constatato la presenza di un liquido infiammabile, contenuto in una tanica trovata vicino al luogo dell’incendio, che è stato utilizzato per appiccare il fuoco all’auto e allo scooter. Si è appreso che il sindaco e i suoi familiari si sono svegliati nel momento in cui il fumo ha iniziato a invadere le camere da letto che si affacciavano sul porticato dove erano parcheggiati i veicoli, in prossimità anche di un impianto a gas. I residenti della villetta sono stati costretti ad abbandonare l’abitazione e hanno atteso l’intervento dei vigili del fuoco.

Pubblicità Federproprietà Napoli

Questo non è il primo episodio di danneggiamenti ai veicoli di amministratori locali a Nola. Negli ultimi mesi, l’auto di Erasmo Scotti, consigliere comunale delegato per la frazione di Polvica, è stata anch’essa avvolta dalle fiamme. Questi attacchi incendiari sollevano preoccupazioni sulla sicurezza degli amministratori locali e mettono in luce la necessità di un’indagine approfondita per identificare e perseguire i responsabili.

Potrebbe interessarti anche:

Setaro

Altri servizi

Ucciso e sciolto nell’acido per errore: i boss dei Polverino condannati a 30 anni di carcere

Condanna anche per il collaboratore di giustizia Roberto Perrone Carlo Nappi e Salvatore Cammarota, due figure di spicco del clan Polverino di Marano, sono stati...

Governo, Sangiuliano: «Tra i 50 e i 100 milioni per cultura nelle periferie del Sud»

Il ministro: «La cultura è il più forte antidoto contro il degrado dei territori» «Nel Dl Coesione abbiamo voluto destinare tra i 50 e i...