Allegri resta in attesa della chiusura col Milan
Il calendario del precampionato è definito: Napoli a Dimaro dal 17 al 27 luglio, poi a Castel di Sangro dal 30 luglio al 13 agosto. Sul nome del nuovo allenatore, invece, Aurelio De Laurentiis sceglie la prudenza e richiama «regole precise». Il presidente azzurro presenta le due tappe del raduno estivo, ma evita di trasformare l’appuntamento nell’annuncio di Massimiliano Allegri. La situazione, al momento, resta legata ai passaggi formali che precedono la firma con il Napoli. «Lo presenteremo quando potremo, ci sono delle regole precise», si limita a dire De Laurentiis.
Il riferimento è alla posizione dell’ex tecnico del Milan. Allegri, esonerato al termine del campionato, non avrebbe ancora definito in via definitiva la chiusura del rapporto con il club rossonero. Il contratto resta valido fino al 30 giugno del prossimo anno e servirà una risoluzione consensuale prima di qualsiasi nuova sottoscrizione. La soluzione sarebbe vicina, con una buonuscita destinata all’allenatore. Fino all’ufficialità dell’intesa con il Milan, però, il Napoli non può completare il percorso contrattuale con il prossimo tecnico.
Il nodo rosa e il confronto con Lukaku e De Bruyne
De Laurentiis non entra troppo nel dettaglio neppure sulla squadra. L’unico passaggio più esplicito riguarda Lukaku e De Bruyne, dopo le dichiarazioni rese dai due calciatori sui rapporti con la società e con Conte.
«Hanno fatto alcune affermazioni che si possono analizzare nel bene e nel male. Quando torneranno ne parleremo con loro, vedremo anche il nuovo allenatore cosa ne penserà. Se dovranno andare via andranno via, è pieno di calciatori nel mondo».
La linea del presidente, però, è chiara: il nuovo allenatore dovrà utilizzare e valorizzare l’intero organico. Non una rosa ridotta a pochi punti fermi, ma un gruppo ampio da coinvolgere nel corso della stagione.
«Io mi sono battuto per le 5 sostituzioni», ricorda De Laurentiis. Poi spiega il senso della sua impostazione: con i tre cambi, sostiene, gli interventi arrivavano quasi sempre a partita ormai inoltrata. «Io invece offro all’allenatore una doppia squadra valida, quindi tutta la rosa deve essere valorizzata e i calciatori vengono valorizzati solo se trovano minuti in campo, altrimenti parte la depressione».
La scelta dei ritiri italiani
Il Napoli resterà dunque fedele alla formula del ritiro tradizionale. Prima la Val di Sole, poi l’Abruzzo: due sedi ormai centrali nella preparazione estiva azzurra. De Laurentiis rivendica anche la decisione di non accettare tournée internazionali per le amichevoli precampionato.
«Io ho sempre detto che il ritiro tradizionale è importante. C’è un italo-americano che mi offre sempre tanti milioni per andare a giocare in giro per il mondo in estate, ma io ho sempre detto di no. Quest’anno mi hanno scritto di nuovo, ma ho fatto delle richieste molto elevate e non si sono fatti sentire più».
La stagione avrà anche un valore simbolico particolare: il Napoli compie cento anni. Il club vuole celebrare la ricorrenza lungo tutto l’arco dell’anno, non con un singolo evento. «Abbiamo in programma una serie imponente di eventi e appuntamenti», annuncia De Laurentiis, parlando di «una grande opportunità per rilanciare il brand Napoli».
Centenario, campionato e Champions
Gli obiettivi sportivi restano ambiziosi. De Laurentiis non sceglie tra Serie A ed Europa e lega il prossimo percorso alla necessità di competere su più fronti. «Per me è importante il campionato, ma anche la Champions League. Lo scorso anno purtroppo non è andata bene in Europa, ma abbiamo conquistato un ottimo secondo posto. L’anno prossimo magari faremo meglio. Vorrei un terzo scudetto o un bel cammino in Champions? Uno non esclude l’altro».
Alla presentazione partecipano anche i rappresentanti dei territori che ospiteranno il Napoli. Maurizio Rossini, amministratore delegato del Trentino Marketing, ricorda il legame costruito nel tempo: «Con il Napoli abbiamo fatto un percorso molto lungo, tante persone lavorano per garantire la migliore ospitalità possibile».
Da Dimaro Folgarida arriva l’attesa del sindaco Marco Panciera: «Aspettiamo il Napoli, sarà una grande festa per Dimaro e per la Val di Sole». Sulla stessa linea Luciano Rizzi, presidente Apt Val di Sole: «La proposta sarà sempre molto ricca per chi ci verrà a trovare».
Per l’Abruzzo, l’assessore regionale al Bilancio e allo Sport Mario Quaglieri sottolinea la continuità dell’accordo: «Il presidente ha voluto mantenere le stesse condizioni nell’accordo, nonostante sia cambiato lo status del club». Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, richiama il rapporto nato nel 2020: «Dal 2020 stiamo portando avanti questo percorso col Napoli, abbiamo avuto anche la fortuna di vedere diversi trofei vinti dal club azzurro». A chiudere il quadro organizzativo è Gianluca Baiesi, stadium manager della SSC Napoli: «Abbiamo in programma un miglioramento del villaggio, sia a Dimaro che a Castel di Sangro».




