Scuola, l’Avvocatura di Stato ricorre al Tar contro l’ordinanza di De Luca

Depositato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute

Anche l’Avvocatura Distrettuale dello Stato (sede di Napoli) ha presentato ricorso presso il Tar della Campania contro l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha deciso il rinvio dell’apertura delle scuole in presenza a causa della pandemia. Il ricorso, depositato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell’Istruzione e della Salute, si affianca a quello già presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. Sabato scorso il Giudice ha chiesto alla Regione Campania di depositare, entro e non oltre le 11 di oggi, «..atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell’ordinanza…».

Atti che la Regione Campania ha presentato, entro il termine fissato. Il Tribunale Amministrativo della Campania è ora chiamato a pronunciarsi sui due ricorsi presentati, rispettivamente, dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci, e dall’Avvocatura della Stato.

Pubblicità

Le motivazioni della Regione Campania

Lo scenario disegnato per la Campania nel report numero 86 della Cabina di Regia Nazionale è «della massima gravità (numero 4)» e l’indice di ospedalizzazioni «in assenza di immediate e drastiche misure» annuncia una saturazione dei posti letto entro 30 giorni a partire dal 7 gennaio. Così, la Regione Campania, spiega ai giudici del Tar, le ragioni poste alla base dell’ordinanza con la quale ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio. L’ordinanza, viene spiegato, tiene conto anche della diffusione straordinaria della variante Omicron, dei focolai registrati prima della chiusura natalizia nelle fasce della popolazione giovanile e dell’impossibilità di poter eseguire i tracciamenti.

Inoltre ricorda anche che è bassa la percentuale di alunni vaccinati nella scuola primaria e secondaria di primo grado e che l’unica misura di prevenzione contro il virus resta il vaccino. In questo contesto, quindi, è essenziale, secondo la Regione Campania, evitare la didattica in presenza e altre attività di socializzazione come essenziale è la promozione della somministrazione dei vaccini per il personale scolastico e gli studenti.

Pubblicità

Inoltre in Campania, circa trecento dirigenti scolastici hanno manifestato l’impossibilità di assicurare gli adempimenti delle misure previste nel descritte nel decreto del Governo dello scorso 7 gennaio. Stesso discorso, viene evidenziato nell’atto depositato al Tribunale Amministrativo Regionale, vale anche per le Asl e le strutture sanitarie, già sottoposte a forti pressioni.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Memorial della Salute: Meridies festeggia 30 anni di iniziative in Campania

Un’associazione nata da un ideale e cresciuta attraverso la passione Trent’anni d’impegno, un ideale, tanta passione per lo sport e un obiettivo: promuovere la buona...

Cnpr forum: «Le sfide dell’accesso al lavoro tra scelte e opportunità»

Sala (FI): «Giovani e imprese, divario da colmare» «Esiste oggi un evidente divario tra il sistema della formazione e della scuola e quello del lavoro....

Ultime notizie

La Global Sumud Flotilla intercettata e fermata a Creta. Interviene la Farnesina

Israele: «Fermati circa 175 attivisti» La traversata della Global Sumud Flotilla si è arrestata nelle acque vicino a Creta, dove alcune delle barche dirette verso...

Domenico Caliendo, il legale della famiglia deposita un video su altri organi congelati

Documenti su altri casi durante il trasporto Altri casi in Italia di organi congelati entrano nell’inchiesta sul trapianto fallito a Domenico Caliendo, il piccolo deceduto...

Omicidio Chiara Poggi, l’interrogatorio davanti ai pm di Sempio: dubbi sulla strategia

Due opzioni sul tavolo per il confronto del 6 maggio A pochi giorni dall’interrogatorio fissato dai pm di Pavia, Andrea Sempio resta in bilico tra...