Dopo il voto, subito sopralluoghi e toni da battaglia
A Salerno la campagna elettorale è finita, ma lo show amministrativo di Vincenzo De Luca è appena ricominciato. Il neosindaco, a meno di ventiquattro ore dal successo, ha già tuonato contro i cantieri fermi e dichiarato battaglia ai parcheggiatori abusivi.
La promessa era arrivata ieri, quando l’esito del voto era ormai delineato: «Da domani saremo al lavoro». Formula asciutta, quasi ordinaria. Solo che, detta da De Luca, suonava già come il prologo di un’operazione in stile pronto intervento permanente. E infatti il giorno dopo la vittoria alle amministrative di Salerno, l’ex governatore è tornato subito nel suo habitat naturale: sopralluoghi, ultimatum, richiami agli uffici e tono da sceriffo-giustiziere.
De Luca sindaco, riparte il metodo sceriffo
Il primo fronte aperto riguarda i cantieri fermi in città. Nel mirino del neosindaco sono finiti i lavori sul corso Vittorio Emanuele e nelle traverse collegate, a partire da via Fieravecchia. Qui De Luca ha scelto la linea morbida, naturalmente si fa per dire: «È scandaloso che siano fermi i lavori dei cantieri sul corso Vittorio Emanuele e le relative traverse, a cominciare da via Fieravecchia».
Da qui l’invito agli uffici comunali a muoversi subito, senza liturgie e senza attese: convocare «immediatamente i direttori dei lavori e le imprese» per arrivare a «tempi rapidissimi e ultimativi» per il completamento delle opere. Tradotto dal deluchese amministrativo: il tempo delle pause è finito prima ancora che il nuovo mandato sia davvero cominciato.
Ultimatum sui cantieri fermi
Il messaggio alle imprese è stato altrettanto chiaro. Se i lavori dovessero continuare a procedere a rilento, il neosindaco ha già indicato la strada: «In caso di ritardo scatterà la rescissione dei contratti e l’impegno di altre imprese per lavori di somma urgenza».
Insomma, nemmeno il tempo di archiviare le schede elettorali e a Salerno è tornato il repertorio degli ultimatum. Cantieri, uffici, direttori dei lavori e imprese sono già finiti dentro la nuova tabella di marcia del sindaco appena eletto. Una partenza senza rodaggio, con l’acceleratore premuto e la solita promessa implicita: chi resta fermo rischia di essere travolto.
Parcheggiatori abusivi nel mirino
Ma la giornata da sceriffo non si è fermata ai lavori pubblici. De Luca ha rimarcato che «è aperta la guerra ai parcheggiatori abusivi» e ha effettuato un sopralluogo nell’area dello stadio Vestuti, del mercato di via Piave e della clinica Tortorella. Durante il controllo, ha spiegato, c’è stata anche la fuga di «un parcheggiatore abusivo» per evitare «l’identificazione e la denuncia». Un episodio che il primo cittadino ha inserito dentro una battaglia più ampia, destinata – almeno nelle intenzioni annunciate – a proseguire senza tregua.
«Continueremo senza respiro la battaglia per la legalità e per l’allontanamento di soggetti che sono arrivati ormai a un livello di arroganza intollerabile», ha assicurato De Luca, denunciando «vere e proprie forme di estorsione nei confronti degli automobilisti».
Così, a meno di un giorno dalla vittoria, il nuovo corso salernitano ha già assunto contorni molto familiari: il sindaco che promette lavoro immediato, i cantieri richiamati all’ordine, gli abusivi messi nel mirino, la legalità issata a bandiera e il lessico bellico rimesso in circolo senza troppi giri di parole. A Salerno, più che un insediamento, sembra già una ronda amministrativa.




