Minacce e violenze per riaffermare il controllo degli Amato Pagano: 5 arresti | Video

I fatti risalgono al giugno scorso quando secondo le indagini la vittima è stata in più riprese aggredita perché si trovava nel comune di Melito

I carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip, nei confronti di 5 persone ritenute gravemente indiziate dei delitti di rapina e porto e detenzione abusivo di armi (solo per uno degli indagati) oltre che minaccia e violenza privata, tutti delitti aggravati dal metodo mafioso.

I fatti risalgono al giugno scorso quando secondo le indagini la vittima è stata in più riprese aggredita in quanto si trovava nel comune di Melito, suo luogo di origine, dal quale si era allontanata alcuni anni fa perché legata ad un esponente del clan, a sua volta allontanatosi dal territorio in seguito a contrasti interni insorti nell’ambito clan Amato-Pagano.

Pubblicità

Le indagini hanno permesso di ricostruire il presunto coinvolgimento degli arrestati negli episodi delittuosi, culminati nella sottrazione violenta dell’autovettura, evidentemente finalizzati a riaffermare la forza di intimidazione ed il controllo del territorio da parte del clan Amato-Pagano, storicamente egemone, tra gli altri, nel comune di Melito di Napoli.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Csm, Raffaele Cantone verso la Procura di Salerno: proposta unanime

La Quinta Commissione indica il magistrato al plenum Raffaele Cantone verso la Procura di Salerno: la Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha deliberato...

False assunzioni di extracomunitari, fino a 9mila euro per entrare in Italia

Coinvolto anche un dipendente dell’Ispettorato del lavoro di Napoli C’era un vero e proprio tariffario per ottenere una «pratica sicura»: tra i 6.500 e i...

Ultime notizie

Omicidio di Ylenia Musella, il coltello non fu lanciato ma impugnato dal fratello

Gli accertamenti smentiscono la ricostruzione di Giuseppe L’arma che ha trafitto il cuore di Ylenia Musella non sarebbe stata lanciata, ma guidata dalla mano del...

Ucciso e sciolto nell’acido, condanne in Appello dopo 25 anni

Esclusa l’aggravante mafiosa A oltre un quarto di secolo dal delitto, la Corte di Assise di Appello di Napoli conferma le condanne a trent’anni per...

Napoli, Rispoli (Fdi): “piazza del Carmine nel degrado”

«Piazza del Carmine è uno dei luoghi più simbolici, storici e identitari della città di Napoli e merita rispetto, attenzione e scelte amministrative all’altezza...