Udienza separata per un terzo minore
Dai Quartieri Spagnoli all’aula del tribunale per i minorenni: prende il via domani il procedimento legato all’agguato in cui fu ferito mortalmente Umberto Catanzaro. Alla sbarra ci saranno due giovani, entrambi detenuti, ritenuti coinvolti nel raid avvenuto nei Quartieri Spagnoli e finito con la morte di Catanzaro. A presiedere l’udienza sarà il giudice per i minorenni Umberto Lucarelli.
Secondo la ricostruzione dell’agguato, Catanzaro era alla guida di una Smart quando venne colpito nel corso dell’azione. Il bersaglio del raid, però, sarebbe stato l’amico che si trovava con lui nell’auto. La famiglia della vittima è rappresentata dagli avvocati Sergio Pisani e Concetta Vernazzaro.
La posizione di un terzo minorenne seguirà un calendario diverso. Per lui il giudice ha negato l’istituto della «messa alla prova» e l’udienza è stata fissata al 17 settembre. Il raid risale al 15 settembre 2025. Catanzaro, dopo il ferimento, fu trasportato in ospedale e morì quasi due mesi dopo, il 17 novembre 2025.
Resta aperto il fronte investigativo sui due maggiorenni. Le indagini sono ancora in corso e sono affidate alla Dda di Napoli. Nell’agguato, stando agli elementi raccolti, entrarono in azione tre persone in sella a uno scooter. Tra queste ci sarebbe Salvatore Percich, ras dei Quartieri Spagnoli, arrestato con l’accusa di essere anche il mandante del raid. Il movente sarebbe legato a questioni di denaro e a un video intimo. Nel complesso, tra maggiorenni e minorenni, le persone coinvolte a vario titolo nella vicenda sarebbero sei.



