Parco del Vesuvio: amianto, resti di auto e scarti edili. Continuano gli scarichi abusivi | Foto

Rifiuti pericolosi, domestici ed edili distruggono la bellezza del Parco Nazionale del Vesuvio che potrebbe rappresentare un’attrattiva

Rifiuti domestici, materassi, resti di lavori edili e carcasse di animali morti, pezzi di asfalto. Ma non solo anche rifiuti pericolosi come amianto e cocci di vetro o telai di automobili, lo scheletro di una Fiat Panda molto probabilmente rubata.

Uno scempio che si osserva passaggiando nel Parco Nazionale del Vesuvio. In località Trecase, sul versante di via Carlo Pisacante, è impossibile ammirare la vegetazione e i pini senza restare disgustati dall’inciviltà di alcuni «esemplari di essere umani» che inquinano la natura.

Pubblicità

Nonostante gli sforzi dei carabinieri ambientali e le ripetute denunce delle associazioni ambientaliste, che più di una volta si sono adoperate per riportare un minimo di decoro nel Parco, continuano gli scarichi di rifiuti abusivi da parte di balordi (solo così si possono definire) che distruggono senza scrupolo la bellezza del territorio, degradando così un’area che, tenuta come meriterebbe, potrebbe rappresentare, ancora di più di quanto già non sia, un’attrattiva non solo per il turismo ma anche per i residenti delle città circostanti. Senza contare il danno ecologico alla natura che arreca danni alla salute della popolazione.

 

Pubblicità Pastificio Setaro

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Strisce blu saturate e clienti ‘spinti’ nei garage: due imprenditori denunciati

Le contestazioni ad alcuni parcheggi del Vomero Una mossa, due effetti: saturare gli stalli blu più convenienti e indurre i cittadini a parcheggiare all’interno del...

Restauro concluso: il trono del Palazzo Reale di Napoli torna visibile al pubblico

Rientra dopo 16 mesi, ora riconosciuto di origine sabauda Con il rientro del trono del Palazzo Reale di Napoli, la Reggia partenopea recupera uno dei...

Ultime notizie

Tentato incendio per «punire» chi aveva fatto i nomi dopo l’aggressione a Petrone: 17enne in comunità

Il rogo mancato il 12 gennaio scorso Il tentato incendio di un’abitazione, avvenuto lo scorso 12 gennaio, sarebbe stato una «punizione» per chi aveva fatto...

Ex Ilva, il gip rigetta l’istanza: l’Altoforno 1 resta sotto sequestro

No al dissequestro, indagini sul rogo del 7 maggio Il gip del Tribunale di Taranto, Mariano Robertiello, ha detto no al dissequestro dell’Altoforno 1 chiesto...

Napoli, il Tar smonta la linea del Comune sulle spiagge libere

Accolto il ricorso di Mare Libero: stop all’orario e limiti rivisti Spiagge libere e private non possono essere equiparate. Sembra emergere questo dalla decisione del...