La Calabria da diciotto giorni senza commissario. Il Cdm non scioglie il nodo

Si avvicinano le festività natalizie, l’emergenza pandemica continua la sua corsa. Ieri in Calabria sono stati scoperti altri 307 casi di contagio da coronavirus e quattro persone sono decedute. La regione è ancora in zona rossa, non tanto per i numeri ma per la situazione ospedaliera. E intanto il governo Conte ancora non riesce a dipanare il caos attorno al nome del nuovo commissario ad acta per la Sanità calabrese.

Sono passati 18 giorni dalle dimissioni del generale Saverio Cotticelli, un’era geologica in tempi di Covid-19 e la regione non ha ancora una guida alla Sanità. Ieri ci si aspettava la fumata bianca durante il Consiglio dei ministri.

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Sembrava un testa a testa destinato a concludersi nel Cdm protrattosi fino a tarda notte, eppure sembra finita la corsa del direttore dell’Asl Roma 6, Narciso Mostarda, e dell’ex prefetto di Firenze e Reggio Calabria, Luigi Varratta. Secondo fonti di governo, i due nomi sarebbero “ormai saltati”, la quadra ancora da trovare.

E così, dopo il balletto di nomi delle settimane scorse che ha visto saltare ben tre nomine, una dopo l’altra – il generale Saverio Cotticelli prima, il manager Giuseppe Zuccatelli e l’ex rettore Eugenio Gaudio poi – il Cdm fiume non è riuscito a sbrogliare il nodo, complice il veto dei 5 Stelle su Mostarda, visto dai grillini come una ‘nomina politica’ anche alla luce del ruolo di ex assessore in quota Pd a Frosinone.

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E intanto i calabresi aspettano la fine di quella che sembra ormai esser diventata una comica. Se in gioco non ci fossero le vite di tante persone ci sarebbe da ridere. Ma i calabresi meritano rispetto. Avvisate il governo Conte e il ministro Speranza.

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