Caso Open Arms, il Senato dice sì al processo a Salvini. Il leader leghista: «Lo rifarei e lo rifarò»

Caso Open Arms, il Senato ha deciso: Matteo Salvini andrà a processo. Alle 18 si sono chiuse le urne per la votazione sulla richiesta a procedere nei confronti dell’ex Ministro degli Interni. Dei 293 senatori presenti 149 hanno votato a favore del processo, i contrari 141.

«Il Senato ha votato per mandarmi a processo» ha commentato Salvini. «Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo».

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«Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l’articolo 52 della Costituzione (“la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”) e ricordo le parole di Luigi Einaudi: “Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra”. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori».

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