Soldi per continuare a lavorare «serenamente»: in manette 59enne dei Casalesi

L’uomo avrebbe chiesto 5mila euro all’amministratore di una società

Estorsione aggravata dal metodo mafioso: è il reato che i carabinieri di Marano di Napoli contestano a Giosué Fioretto, 59enne già noto alle forze dell’ordine e ritenuto contiguo al clan dei casalesi. L’uomo, secondo gli investigatori, ha chiesto 5mila euro all’amministratore di una società di metalli che ha sede a Castel Volturno (Caserta) ma che abita a Marano di Napoli per poter continuare a lavorare «serenamente».

Ma l’imprenditore, che non si è mai piegato alla camorra, si è subito rivolto ai carabinieri. I due si sono dati un appuntamento per saldare il conto ma all’incontro c’erano anche i militari dell’Arma che sono intervenuti e messo le manette all’estorsore. Adesso è chiuso nel carcere napoletano di Secondigliano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Rosa Gigante, confermato l’ergastolo per Stefania Russolillo

La vittima era la madre del tiktoker Donato De Caprio Ergastolo confermato a Napoli, anche in appello, per Stefania Russolillo, 48 anni, accusata dell’omicidio di...

Ospedale del Mare, la denuncia: «Barella a pagamento al Pronto soccorso»

Una novantenne in codice arancione, 400 euro per una lettiga Dalla denuncia di una cittadina prende forma un quadro allarmante sulla sanità campana: all’Ospedale del...

Ultime notizie

Cilento Tastes 2026, a Capaccio Paestum la quarta edizione

Dal 1 al 3 maggio tre giorni tra gusto, turismo e territorio Capaccio Paestum si avvia ad accogliere la quarta edizione di Cilento Tastes, l’evento...

Funerali Fabio Ascione, via libera alla cerimonia pubblica a Ponticelli

Revocato il divieto iniziale per motivi di ordine Saranno celebrati domani alle 10.30, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Ponticelli, i funerali di...

Mondragone, casa trasformata in market della droga: 7 misure cautelari | Video

Smantellata una piazza di spaccio gestita in famiglia Dietro una normale abitazione di Mondragone, secondo gli investigatori, era stato organizzato un vero punto di riferimento...