Maresca al Governo: «Fate presto contro emergenza criminalità, non siamo italiani di serie b»

Il consigliere comunale interviene dopo l’agguato al ras Troncone

«Nella nostra città esiste un’emergenza criminalità e noi ci siamo dentro fino al collo. Continuare a far finta di nulla è l’atteggiamento peggiore possibile». Così Catello Maresca, capo dell’opposizione in Consiglio comunale sull’agguato di questa mattina in via Caio Duilio a Fuorigrotta, dove è rimasto gravemente ferito un esponente di spicco della malavita organizzata che di recente avrebbe assunto il controllo delle attività illecite nel quartiere.

«Oggi un nuovo agguato a Fuorigrotta, tra la gente in pieno giorno – tuona Maresca – La cosa non fa quasi più notizia. Ne parla qualche telegiornale locale, mentre a livello nazionale i morti ammazzati a Napoli non arrivano neanche più. Segno questo di una assuefazione rispetto ad un dato che, addirittura, è considerato assodato. Quasi come se non ci fosse più nulla di strano, anomalo e grave se ammazzano, o provano a farlo, una persona a Napoli nelle strade dello shopping natalizio».

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«A ottobre qualche giornalista più attento già scriveva – in occasione dell’ennesimo omicidio, quello di un diciannovenne a Secondigliano – di “una camorra scatenata a Napoli e di nuove leve criminali di giovanissimi che avanzano…”, sottolineando come “riesplodessero le tensioni in mezza città – con le armi che tornano a seminare morti e feriti e alcuni clan che pianificano addirittura azioni stragiste puntando sulle bombe”».

«Il 10 novembre scorso – continua il consigliere – altro raid a Fuorigrotta ai danni di un trentenne, morto ammazzato. Due giorni dopo un trentottenne freddato a Miano». Fino ad arrivare «all’agguato di oggi contro quello che gli inquirenti definiscono un capoclan – insiste il leader dell’opposizione di centrodestra – e che conferma i timori di una escalation di violenza nella criminalità locale per il controllo del territorio».

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Almeno 10 le vittime di camorra nel 2020

Allarmanti i dati sull’emergenza criminalità, come sottolinea Maresca: «Almeno 10 le vittime per mano di camorra nel 2020, in piena pandemia. E decine di raid criminali e attentati incendiari. Da inizio anno – aggiunge – ci sono stati, secondo l’indice sulla criminalità diffuso dal IlSole24ore, già 26 omicidi dolosi e 65 tentati omicidi e la sensazione è che sia ormai diffuso il senso di insicurezza tra i cittadini. L’analisi è condotta sulla percentuale tra delitti denunciati e numero di abitanti e Napoli è a metà classifica rispetto a tutte le province italiane».

«Ma la valutazione diventa molto più inclemente e preoccupante quando si vanno a leggere i numeri assoluti, dove siamo ai primi posti praticamente su tutti i delitti», è l’sos dell’esponente di minoranza, che rimarca: «Siamo al primo posto in Italia come numeri assoluti per estorsioni, rapine e furti d’auto. E naturalmente per associazione mafiosa, contraffazione, contrabbando e usura. Secondi per furti con strappo e minacce, terzi per lesioni volontarie. E sugli altri tipi di reati la situazione non è molto diversa».

«Sono preoccupato – conclude Maresca – l’ho già detto in occasione di altri fatti violenti che si sono registrati nei giorni scorsi. E dovrebbe preoccuparsi anche chi ci governa. Bisogna agire e farlo presto. Nei prossimi giorni, insieme ai colleghi dell’opposizione, discuteremo delle iniziative da mettere in campo sulla sicurezza, compreso un incontro con il ministro dell’Interno, che dovrà assumere impegni seri per Napoli, perché noi napoletani non siamo cittadini italiani di serie B».

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