«Canzoni per gli altri», il disco di inediti che ribalta i ruoli
Federica Abbate, milanese classe 1991 e nipote del paroliere Gaspare Gabriele Abbate, cresce tra pianoforte e prime canzoni scritte da bambina. Dopo una laurea con lode in Sociologia, il 2013 la lancia nel giro che conta: vince il «Premio Bianca d’Aponte», il «Tour Music Fest» e «Genova x Voi», entrando in «Universal Music Publishing». Da lì la sua penna diventa una delle più richieste del pop italiano, firmando brani per Anna Tatangelo, Giusy Ferreri, Il Volo, Fedez, Francesca Michielin e molti altri. Il 2015 è l’anno della consacrazione: «L’amore eternit», «In radio» e soprattutto «Roma-Bangkok», il singolo più venduto in Italia e uno dei pochissimi a ottenere il disco di diamante.
L’anno della metamorfosi
Nel 2016 Federica Abbate vive un’esplosione creativa. Torna con Marracash prestando la voce a «Niente canzoni d’amore», che entra in classifica e conquista il triplo platino. Nello stesso periodo co-scrive «Nessun grado di separazione» con Cheope, Fabio Gargiulo e Francesca Michielin: il brano arriva secondo a Sanremo e rappresenta l’Italia all’Eurovision di Stoccolma, chiudendo al sedicesimo posto. A marzo firma con «Carosello Records» e debutta da solista con «Fiori sui balconi». Parallelamente lavora dietro le quinte: è vocal coach a «The Voice» nel team di Emis Killa e docente ad «Area Sanremo».
La sua scrittura entra anche nell’album «Combattente» di Fiorella Mannoia con tre brani, e firma «Il diario degli errori» per Michele Bravi, poi quarto a «Sanremo 2017». I suoi brani arrivano anche al cinema: «Scusa» di Izi e Moses Sangare entra in «Zeta – Una storia hip-hop», «Corri» di Marianne Mirage accompagna «Il fulgore di Dony», mentre «Ho perso il mio amore» di Arisa è inserita in «La verità, vi spiego, sull’amore». Anche «Semplice» di Elodie trova spazio sul grande schermo, nella colonna sonora di «Non c’è campo». Chiude l’anno sul palco come ospite del tour «Anime di carta» di Michele Bravi, dove presenta l’inedito «A me ci pensi mai».
L’album «Canzoni per gli altri» e co-autrice per i brani che segnano Sanremo 2026
Dal 2018 Federica Abbate accelera senza fermarsi: pubblica «Mi contraddico» e l’EP «In foto vengo male», prodotto da Takagi & Ketra, anticipato da «Pensare troppo mi fa male» con Marracash e presentato al «Summer Festival», dove vince tra i Giovani. Collabora con Carl Brave in «La cuenta», entra tra i finalisti di «Sanremo Giovani» con «Finalmente» e firma «Con te dovunque al mondo» per Maryam Tancredi.
Nel 2019 apre i concerti di Alessandra Amoroso e torna a Sanremo Giovani con «I sogni prima di dormire». Nel 2023 firma tre brani in gara al Festival, «Un bel viaggio», «Due» e «Supereroi», e annuncia il suo primo album d’inediti, «Canzoni per gli altri», anticipato da un singolo con Elisa. L’anno successivo firmerà altri innumerevoli successi, tra cui «Amore disperato» di Achille Lauro, scritto insieme al cantante e Olly, certificandosi «Doppio disco di platino».
Nel 2025 la sua firma compare su sette brani del Festival, da «Febbre» di Clara a «Battito» di Fedez, passando per «Eco», «Fuorilegge», «Amarcord» e «Anema e core», mentre pubblica anche «Tilt» e «Hooligan». Nel 2026 torna a Sanremo come co-autrice di «Male necessario» di Fedez e Marco Masini e «Per sempre sì» di Sal Da Vinci.
Il brano scelto: «Rondine»
«Rondine» è il respiro di chi prova a liberarsi da un peso invisibile, cercando un varco tra le proprie paure. È una canzone che racconta il momento esatto in cui il cuore decide di riprovarci, anche quando il cielo sembra troppo lontano.




