Il MiC acquisterà il teatro Sannazaro, Giuli: «Rinascerà come una fenice»

Verrà assicurata la continuità degli spettacoli

Lo Stato pronto a salvare il teatro Sannazaro di Napoli. Dopo l’incendio del 17 febbraio che ha devastato la storica sala di via Chiaia, il Ministero della Cultura ha annunciato l’acquisto dell’immobile per garantirne la ricostruzione.

La notizia è arrivata al termine di un vertice che si è svolto ieri negli uffici della Prefettura di Napoli. All’incontro hanno partecipato il ministro Alessandro Giuli, il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, oltre ai proprietari dell’immobile e ai gestori del teatro. Il ministro ha parlato di un confronto operativo che ha consentito di definire una soluzione per il futuro. «È stata una riunione molto concreta – ha dichiarato Giuli – il prefetto è stato velocissimo». L’obiettivo è anche garantire la continuità della stagione teatrale, individuando anche uno spazio alternativo per la prosecuzione degli spettacoli mentre si procederà con il recupero dell’edificio. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di ospitare temporaneamente le rappresentazioni anche all’interno di Palazzo Reale a Napoli.

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L’acquisto dello stabile e la rinascita del Sannazaro

Nonostante i gravi danni, il Ministero della Cultura ha deciso di acquisire l’immobile per preservarne il valore storico e simbolico. «I proprietari non stanno vendendo delle ceneri – ha spiegato il ministro –. Il ministero sta acquistando un blasone, un posto che ha un’anima, un’anima che benché sia ferita è viva. Non sono ceneri ma i resti di un incendio da cui rinascerà come una fenice un magnifico Sannazaro».

Giuli ha inoltre sottolineato la convergenza istituzionale che ha accompagnato la decisione. «C’è unità di intenti del prefetto, del sindaco, del presidente della Regione e del ministro che vi parla per garantire continuità alla grande famiglia del Sannazaro – ha detto – perché tutti vogliamo che il Sannazaro torni nel suo teatro sapendo che quell’anima continuerà ad essere viva ed operante». Per quanto riguarda la compravendita dello stabile, il ministro ha precisato che «ci sarà una valutazione di congruità ma non ci saranno ostacoli, ve lo posso assicurare. Saremmo veloci e soprattutto siamo tutti allineati. Quando tutti hanno lo stesso intento si procede spediti».

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Sul piano operativo resta da definire la struttura che seguirà il dossier. Potrebbe occuparsene direttamente il Ministero oppure una struttura commissariale. «Esamineremo insieme il tutto e ci troverete di nuovo qua», ha spiegato il ministro. Alla domanda sui tempi dell’operazione, Giuli ha risposto con una battuta che lascia intendere la volontà di procedere rapidamente: «Io direi ieri».

Fico: «Scelta che permetterà alle Istituzioni di intervenire»

«È stato un incontro costruttivo e proficuo. Siamo al lavoro con determinazione per la rinascita del teatro Sannazaro e accogliamo con grande favore la decisione del Ministero della Cultura di procedere all’acquisizione del teatro, una scelta che permetterà così alle Istituzioni di poter mettere in campo tutte le azioni necessarie per far splendere nuovamente un luogo che è parte della storia di Napoli, della sua cultura e della sua arte, un patrimonio che appartiene a tutta l’Italia» ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. «La Regione Campania – ha aggiunto Fico – ha iniziato a stanziare nel bilancio 2026 un milione di euro, un primo passo in questo percorso di rinascita, per il quale l’impegno sarà massimo».

Manfredi: «Piena collaborazione istituzionale»

«Sono molto soddisfatto dell’intesa raggiunta sul futuro del teatro Sannazaro. Avevamo promesso alla famiglia Sansone che le Istituzioni avrebbero lavorato in tempi brevi per garantire un sostegno pubblico al fine di poter riprendere le attività prima possibile e per poi ricostruire il Sannazaro. Questo passo in avanti conferma la piena collaborazione istituzionale per preservare un bene culturale fondamentale per Napoli e per tutta l’Italia» ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

Schifone: «Un segnale potente e concreto»

Sull’iniziativa è intervenuta anche la deputata di Fratelli d’Italia Marta Schifone: «La decisione del Ministero della Cultura di acquisire i locali dello storico Teatro Sannazaro di Napoli, gravemente danneggiati dall’incendio delle scorse settimane è una notizia straordinaria, un segnale potente e concreto di attenzione verso un luogo che rappresenta una parte fondamentale della storia, dell’identità e della tradizione culturale della nostra città. La scelta annunciata dal ministro Alessandro Giuli è un gesto coraggioso e decisivo che va nella direzione giusta».

Secondo Schifone, garantire la continuità «significa tutelare non solo un edificio simbolo, ma anche il lavoro di artisti, operatori culturali e maestranze che negli anni hanno reso questo teatro un punto di riferimento per Napoli».

Due secoli di storia del teatro napoletano

Inaugurato il 26 dicembre del 1847, il teatro Sannazaro ha attraversato quasi due secoli di storia culturale napoletana e nazionale. Situato nel cuore della città, nel salotto di via Chiaia, è stato uno dei palcoscenici più importanti della scena teatrale italiana. Tra le pagine più celebri della sua storia c’è l’incontro tra due protagonisti assoluti della cultura del Novecento.

In questo teatro si conobbero Luigi Pirandello ed Eduardo, avviando un rapporto di amicizia e collaborazione destinato a segnare profondamente il teatro italiano. Sul palco del Sannazaro sono state rappresentate le commedie di Eduardo Scarpetta, quelle di Nino Taranto e dei fratelli De Filippo.

 

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