Stellantis, Elkann cambia atteggiamento e chiama Fontana: «Verrò in Parlamento»

La sua presenza è stata più volte sollecitata ma in passato aveva rifiutato

Il presidente di Stellantis, John Elkann, andrà in Parlamento. La sua presenza è stata più volte sollecitata dalle forze politiche della maggioranza e dell’opposizione, dopo l’audizione dell’ex amministratore delegato Carlos Tavares. Elkann lo ha comunicato al presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana con il quale ha avuto «una cordiale conversazione telefonica». Una decisione assunta «nel rispetto e in piena coerenza di quanto era stato deciso dall’assemblea di Montecitorio lo scorso 16 novembre – tramite due mozioni approvate – e in virtù della chiusura del tavolo Stellantis al Mimit».

Il presidente Elkann interverrà – presumibilmente non a gennaio, ma comunque nei primi mesi dell’anno – nelle commissioni competenti che hanno sottoposto la richiesta in merito alle evoluzioni del settore automotive in Europa e in Italia. Un altro segnale del ‘nuovo corso’ dei rapporti tra Stellantis e il governo che ha portato al patto per il settore auto al Mimit.

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Stellantis, il piano Italia

L’azienda ha annunciato il piano che prevede due “compatte” dal 2028 a Pomigliano dove arriverà la piattaforma Stella Small e la Pandina sarà prolungata fino al 2030, due nuovi modelli a Melfi, vetture ibride in tutte le fabbriche. Il piano partirà nel 2025 con 2 miliardi di investimenti: a Melfi arriveranno la Ds n.8 full elettrica e la Jeep Compass elettrica, a Cassino la nuova Alfa Stelvio sia elettrica sia ibrida, mentre per la Giulia bisognerà aspettare il 2026, ad Atessa la gamma large Van anche elettrica e a Mirafiori la 500 ibrida. A Pomigliano andrà avanti la produzione della Pandina prolungata fino al 2030, oltre alla Hornet e al Tonale.

Continua anche il percorso di crescita del brand Lancia. La Nuova Ypsilon, lanciata a febbraio, ha già superato gli 11.000 ordini, mentre la nuova Gamma sarà prodotta, in versione elettrica e ibrida, dal 2026 a Melfi. Per la Delta, prevista nel 2028, sono ancora incerti i tempi esatti dell’uscita.

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«È cambiato l’atteggiamento di Stellantis che pone l’Italia al centro del suo sviluppo internazionale» ribadisce il ministro Adolfo Urso che sottolinea la necessità di rimuovere le multe europee per le case che non raggiungono i target di vendita delle auto elettriche.

I sindacati

La Fiom-Cgil propone un confronto a livello nazionale ed europeo per un «agreement for labour and environment». Sono necessari – spiega – tre fondi pubblici, coordinati tra loro, il primo di investimento nei settori strategici, il secondo per realizzare l’aggregazione delle piccole e medie imprese nelle filiere, e il terzo per dar vita ad un’agenzia di ricerca e sviluppo.

«Quello di Stellantis è un piano di ripartenza, di transizione – afferma il segretario generale Michele De Palma – che nel 2025 dovrà affrontare il tema della continuità dell’occupazione in particolare nell’indotto. La nostra mobilitazione continuerà. Elkann andrà in Parlamento ma noi chiediamo che il confronto si faccia a Palazzo Chigi».

La querela

Stellantis ha depositato una una querela per diffamazione aggravata contro il deputato della Lega Alberto Bagnai che ha ripostato integralmente un tweet contenente espressioni ingiuriose contro Elkann. La querela – sottolineano fonti aziendali – censura il comportamento di un deputato, che, nel tono e nei contenuti, offende i colleghi parlamentari e danneggia la credibilità dell’istituzione che dovrebbe rappresentare.

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