Abusi edilizi, ordine di abbattimento per il parlamentare M5S Alessandro Caramiello

La replica di Caramiello: attacco ai miei genitori per colpire me

Ha ricevuto un’ordinanza di abbattimento e di ripristino dello stato dei luoghi dopo che i tecnici del Comune e la polizia Municipale avevano rilevato alcune irregolarità. Si tratta di un parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Caramiello, che risulta residente in una delle Ville Vesuviane del XVIII secolo. È il nuovo «caso» che arriva da Portici – come riportato dal Corriere del Mezzogiorno – e che fa riferimento ad alcune modifiche eseguite all’interno e all’esterno di un appartamento di Villa Gallo. Nella palazzina sono stati rilevati anche altri abusi con conseguenti ordini di abbattimento.

Per quanto attiene invece al caso dell’esponente del M5S, parte tutto da una denuncia anonima che fu effettuata nel 2021, a seguito della quale fu effettuato un controllo. Nell’abitazione fu trovato un soppalco estraneo alle visure catastali con una superficie di 18 metri quadrati e suddiviso in due vani. A un’altra denuncia seguì un ulteriore sopralluogo nel 2023. In quella circostanza fu notato che due balconcini erano stati sostituiti da un balcone unico e che una finestra era stata trasformata in un vano di accesso al balcone. Per questi elementi il Comune ha emesso delle ordinanze di demolizione.

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Il deputato: «In un Comune in cui regna sovrana l’illegalità, mi stupisce attacco mediatico»

La replica del deputato dei Cinque Stelle non si fa attendere. «Villa Gallo – afferma Caramiello – una delle 31 ville vesuviane settecentesche di Portici è diventata per l’amministrazione comunale il centro del mondo. Non si contano più le visite dei tecnici e della Municipale all’interno della villa fatta costruire dal presidente del Tribunale di Napoli, Domenico Viola, nel 1751. Forse perché ci abita l’onorevole Caramiello con i suoi genitori anziani e malati?».

«In un Comune in cui – rileva Caramiello – col lasciapassare di una certa politica, regna sovrana l’illegalità, mi stupisce l’attacco mediatico che mi ha visto protagonista nelle ultime ore. Come apprendo dalla stampa, il sottoscritto e i miei genitori sono stati accusati di essere proprietari di una casa che presenta un “soppalco estraneo alle visure catastali” e “due balconcini stretti poi sostituiti da un balcone unico” e che “una finestra è stata trasformata in un vano di accesso al balcone”. Queste accuse non piovono dal cielo, ma sono il frutto di un’ordinanza di demolizione emessa, guarda caso, dal Comune di Portici, amministrazione che – da consigliere prima e da parlamentare ora – avverso quotidianamente».

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Caramiello parla di un «castello di falsità e menzogne costruite ad arte per attaccarmi, sfruttando vergognosamente la pelle di mio padre e mia madre, gravemente malati». «Se l’intero sito è sottoposto al vincolo della Soprintendenza – osserva il deputato – e quest’ultima ha sempre rilasciato i nulla osta a procedere per realizzazione di interventi, come mai il Comune si arroga il diritto di scavalcare l’organo competente?».

Caramiello precisa, inoltre, che i presunti abusi precedano l’acquisto dell’immobile da parte dei suoi genitori, datato 1973, ben prima che venissero apposti gli attuali vincoli e annuncia ricorso al Tar per «smascherare tutte le falsità orchestrate per colpire me». L’udienza davanti al Tribunale amministrativo Regionale è stata fissata per il prossimo 19 novembre. Il sindaco di Portici Enzo Cuomo ha quindi interessato la Soprintendenza anche in ordine alla costituzione in giudizio con l’Avvocatura dello Stato.

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