Stadio Collana e Terme di Stabia: De luca, come al solito, la butta in caciara

La consigliera Muscarà: i lavori al Vomero sono abusivi

Stadio Collana, le polemiche non si fermano e continuano i botta e risposta tra chi è favorevole all’abbattimento di alcune parti per la costruzione di nuove e chi vorrebbe il recupero totale della storica struttura del Vomero. Ieri nel frattempo è arrivato anche lo stop della Sovrintendenza ai lavori.

La prima a sollevare la questione, e che da tempo si batte per la fruizione pubblica dello stadio, è stata la consigliera regionale Maria Muscara che sull’argomento nei giorni scorsi ha interpellato il Ministero della Cultura per sapere se esistesse un vincolo visto che l’anello fu inaugurato nel 1929. Ma non solo. La consigliera regionale attenziona, inoltre, anche lo storico complesso delle Terme di Stabia che secondo i progetti del governatore De Luca dovrebbe diventare un ospedale.

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«Il dubbio era più che fondato: i lavori al Collana sono ‘abusivi’. La maggior parte degli esperti me lo aveva confermato e la fretta nel buttare giù la tribuna era ancora più sospetta» ha dichiarato il Consigliere Regionale del Gruppo Misto, Maria Muscarà. «Nonostante le nostre denunce e la storicità dello stadio, il cui progetto risale al 1954 – quest’anno compie 70 anni – ‘Ope Legis’ (per forza di legge) doveva essere tutelato, non è stato fatto».

«Con Italia nostra abbiamo posto un quesito al Ministero, la risposta è tranchant, quello che si è fatto è un abuso, il Collana, edificio storico andava restaurato non demolito! Da ‘lanciafiamme a martello pneumatico’ è un attimo! Ho dunque scritto a Sangiuliano segnalando che la stessa sorte la subirà il Complesso Termale al Solaro di Castellammare, di un’importanza enorme e presente nel censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi del ministero. La scusa? Quello di voler costruire un ospedale, come se quello fosse l’unico posto per farlo. Insomma l’ennesima vergogna senza precedenti» conclude Muscarà.

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Da De Luca nessuna risposta nel merito

Come al solito però il presidente della Regione Campania la butta in caciara. «Non c’è assolutamente niente sullo stadio Collana, perché i progettisti che hanno approvato il progetto hanno confermato che non c’era nessun vincolo di nessun tipo rispetto allo stadio al Vomero, quindi non mi pare ci sia da fare molta ammuina» ha detto senza entrare nel merito della questione.

«Ogni tanto – ha detto De Luca – quando c’è da fare un’opera di trasformazione urbana c’è sempre qualcuno che fa un esposto. È capitato persino a Castellammare, dove le vecchie terme devono essere demolite. Faremo una mostra fotografica per mostrare che cosa c’è oggi nelle vecchie terme, c’è da vergognarsi a immaginare soltanto di ritardare i lavori di un ospedale per un immobile che se ne sta cadendo a pezzi e nel quale c’è anche un po’ di amianto da eliminare. Noi andremo avanti sui lavori, con molto rispetto per tutti, siamo i più interessati alla tutela del paesaggio e dei beni storico-artistici, ma non siamo interessati alle scemenze perché tempo da perdere non ne abbiamo».

La domanda che sorge spontanea, però, è una: vista la cronica carenza di personale sanitario, che la Regione Campania non è riuscita a risolvere, una volta terminato, chi ci andrà a lavorare? Misteri della fede, anzi di De Luca.

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