Salerno, Vincenzo De Luca crea la sua squadra speciale per la sicurezza: ecco il Nos

Venti agenti scelti agli ordini diretti del sindaco

Il distintivo non c’è, almeno per ora. Tutto il resto sì. Adesso Vincenzo De Luca è davvero un sindaco-sceriffo a tutti gli effetti: venti agenti della polizia municipale formeranno il nuovo Nucleo operativo di sicurezza coordinato direttamente dal sindaco. Il reparto nasce con la delibera di giunta numero 65, approvata senza voti contrari dagli assessori e comparsa all’albo pretorio il 15 giugno 2026. Il Comune di Salerno, si apprende da un articolo di Felice Naddeo per il «Corriere del Mezzogiorno» ha così dato veste ufficiale al Nos, acronimo di Nucleo operativo di sicurezza, affidandone la regia al primo cittadino. L’atto non lascia spazio a interpretazioni: «Sarà coordinato direttamente dal sindaco».

De Luca potrà dunque contare su una squadra di pronto impiego composta da venti unità selezionate tra gli elementi migliori del corpo di polizia municipale. Gli agenti dovranno muoversi sulla base delle indicazioni ricevute e, oltre all’onore di servire nel reparto speciale del Comune, avranno anche una premialità economica.

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Dal Lungomare ai parchi, il piano del Nos

La delibera assegna al nucleo una lista piuttosto ampia di missioni. Si va dalla lotta ai reati predatori al contrasto dei venditori abusivi, passando per degrado urbano, illeciti ambientali, occupazioni di suolo pubblico e disturbo della quiete. Il Nos non sarà però una semplice pattuglia rinforzata. Potrà organizzare servizi continuativi di osservazione e controllo, compresi appostamenti e interventi mirati, concentrandosi in particolare sul Lungomare di Salerno.

Quando cala la sera, la polizia municipale potrà assumere un profilo ancora più discreto. Gli operatori saranno autorizzati a controllare persone ritenute sospette nei parchi urbani, nelle aree verdi e nei punti di aggregazione sociale. Potranno agire anche senza uniforme, mescolandosi tra i cittadini per «documentare e prevenire condotte di mendicità insistente, molesta o intimidatoria». Il modello, insomma, oscilla tra il vigile urbano e l’agente sotto copertura. Tutto regolarmente scolpito nella prosa amministrativa del Comune.

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Stretta sui parcheggiatori e verifiche sui soggiorni

Tra le competenze attribuite alla squadra figurano anche le ispezioni amministrative nei locali pubblici. L’attenzione più insistente è riservata però ai guardiamacchine abusivi, contro i quali viene prevista un’attività organizzata e non episodica. Prima sarà realizzata una mappa delle zone considerate più problematiche. Seguiranno controlli documentali, riprese fotografiche e video, contestazioni verbali, sequestro amministrativo del denaro incassato illegalmente e ordine immediato di allontanamento dai siti sensibili.

Il «finita la ricreazione», ripetuto da De Luca fin dal giorno dell’elezione, si estende anche agli extracomunitari. Gli uomini del Nos potranno procedere all’identificazione e accertare la «regolarità del titolo di soggiorno». Qualora emergano irregolarità, il nucleo potrà collaborare con gli uffici competenti per avviare le «procedure di espulsione o accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr)».

Prima del reparto speciale, il galateo comunale

La nascita del Nos non rappresenta un’improvvisa conversione di Palazzo di Città alla linea dura. Nei giorni precedenti De Luca aveva già inaugurato la sua offensiva per la sicurezza e il decoro con una serie di provvedimenti. Fuochi d’artificio proibiti durante compleanni e matrimoni, perché, secondo il sindaco, «sono una cafoneria». Musica vietata all’esterno dei locali, senza distinzioni tra ore diurne e notturne.

Poi è arrivato il capitolo sull’abbigliamento, affidato all’assessora Paki Memoli: un regolamento che esclude da ospedali e uffici pubblici chi si presenta in infradito, pantaloncini corti o canotta. Dopo aver disciplinato feste, casse acustiche e guardaroba, mancava soltanto una squadra scelta pronta a presidiare la città. Ora c’è anche quella. Per la stella da sceriffo, invece, servirà eventualmente un’altra delibera.

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