Castellammare di Stabia, uccisero un affiliato al clan rivale: 2 arresti dopo 18 anni

Gli arrestati sono accusati dell’omicidio di Vincenzo De Maria e del tentato omicidio di Massimo Massa

Due persone sono state arrestate dai carabinieri di Torre Annunziata per un omicidio avvenuto 18 anni fa a Castellammare di Stabia. I due sono indiziati del reato di omicidio di Vincenzo De Maria e del tentato omicidio di Massimo Massa, aggravati dalla finalità di agevolare il clan D’Alessandro, operante in Castellammare di Stabia.

In particolare, l’uccisione di De Maria, avvenuta l’8 maggio 2005, sarebbe stata decisa dal clan – così come hanno ricostruito gli investigatori – per eliminare un esponente del gruppo avverso degli Omobono-Scarpa, in parte costituito da scissionisti, di cui faceva parte la vittima. Le indagini sono state condotte dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, dalla Regione 80 milioni per la flotta Anm: 17 tram e 60 bus elettrici

Più mezzi di superficie per cittadini e pendolari La flotta del trasporto urbano di Napoli sarà ampliata con 17 tram e 60 bus full electric...

Il figlio dell’ex boss Luigi Giuliano replica al padre: «Non ho mai mentito»

Salvatore: «Attaccare la camorra non è attaccare mio padre» «Attaccare la camorra non è attaccare mio padre». È il passaggio chiave della risposta con cui...

Ultime notizie

Angelica Bove: il passo delicato e sicuro di una nuova voce del pop d’autore

Dai social a X Factor e Sanremo conquistando attenzione e premi Nata a Roma il 5 maggio 2003, Angelica Bove cresce in una famiglia così...

Omicidio Alfonso Fontana, altri quattro in carcere: uno avrebbe aiutato il killer

Armi detenute e portate in pubblico a Castellammare: tre indagati Nuova svolta nelle indagini sull’agguato mortale del 7 febbraio 2024 a Torre Annunziata. Quattro persone...

Rifiuti dalla Campania alla Puglia, 19 misure cautelari: «Discarica a cielo aperto»

Individuati 64 siti di sversamento Dalla Campania e da altri territori verso la Puglia, con documenti ritenuti falsi e destinazioni solo apparenti: così, secondo gli...