Chiesto l’ergastolo per l’omicidio del 27enne Gianluca Coppola

Antonio Felli avrebbe ucciso Gianluca Coppola al culmine di una lite

Il sostituto procuratore di Napoli Ivana Fulco, al termine della sua requisitoria davanti ai giudici della prima sezione Corte di Assise di Napoli, ha chiesto l’ergastolo per Antonio Felli, il giovane accusato dell’omicidio del 27enne Gianluca Coppola, ferito a morte a colpi di pistola, l’8 aprile 2021 a Casoria (Napoli), e deceduto il successivo 18 maggio, nel reparto rianimazione del Cardarelli di Napoli. Stessa pena è stata chiesta anche dagli avvocati di parte civile: il Comune di Casoria, la Fondazione Pol. I.S. e lo zio della vittima, Salvatore Coppola, al quale Gianluca era particolarmente legato.

Per il legale dell’imputato, l’avvocato Dario Carmine Procentese, il movente dell’omicidio «rimane ancora ammantato dal mistero. Si è sempre voluto ritenere sussistente l’impronta mafiosa del gesto – ha sottolineato – che invece a nostro parere non c’è».

Pubblicità

A Felli, che ha assassinato Coppola al culmine di una lite, viene contestato l’omicidio, il porto d’armi e le minacce. Nel decreto di fermo vennero anche contestati sia i futili e abietti motivi sia l’aggravante mafiosa che però poi caddero davanti al gip. Come nelle precedenti udienze ha assistito al processo in video conferenza dal carcere dove è detenuto. Il 5 luglio 2021 Felli ha consentito agli inquirenti di ritrovare l’arma del delitto.

Ai carabinieri si consegnò a distanza di 22 giorni dal delitto, precisamente il 30 aprile 2021. La prossima udienza, fissata per il 14 luglio, sarà incentrata l’arringa dell’avvocato difensore Dario Carmine Procentese. Nel febbraio 2021, l’avvocato di Felli, prese le distanze, insieme con la famiglia, dai video pubblicati sul social Tik Tok che celebravano il suo assistito.

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Torre Annunziata, Valentino Gionta jr nascosto dietro il bagno: un telecomando per sparire in un minuto

Nel rifugio anche una tv e una PlayStation A pochi passi da quel che resta di Palazzo Fienga, lo storico fortino del clan Gionta di...

La faccia tosta di Conte: prima invoca le primarie, poi non vuole sentirne parlare

 Il leader M5S si spazientisce davanti a una semplice domanda Prima le primarie, poi le regole, poi le condizioni. Infine, il contrordine: basta parlarne. Giuseppe...

Ultime notizie

Credem, lavorare in banca anche senza laurea: 100 assunzioni anche per diplomati

Selezioni per giovani alla prima esperienza e professionisti Credem cerca personale in tutta Italia, con circa 100 nuove assunzioni previste entro dicembre 2026 e opportunità...

Marta Schifone: «Le competenze sono la chiave per governare il cambiamento tecnologico» | Video

Le competenze come strumento fondamentale per affrontare la rivoluzione tecnologica e governare i processi di cambiamento in atto. È questo il messaggio lanciato dall’onorevole...

Proteste, paura e voto: quando la crisi diventa un’arma politica

Il Paese ha bisogno di meno rumore e di più responsabilità Ci sono proteste che vanno condannate senza ambiguità e proteste che, prima di essere...