Cantiere navale al posto del vigneto, denuncia e sequestri

Sequestrate anche parti meccaniche e 16 imbarcazioni

Un’area di 1500 metri era catalogata come vigneto ma, secondo gli accertamenti eseguiti, ospitava un’attività  di lavorazione e cantieristica navale. E’ quanto emerso a seguito di un controllo da parte dei carabinieri forestali a Forio di Ischia.

Il proprietario – 42enne del posto – ora dovrà  rispondere di gestione illecita dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, di scarico illecito delle acque reflue e di abusivismo edilizio.

Pubblicità

I carabinieri hanno sequestrato l’intera area con all’interno i rifiuti stoccati nel piazzale e un container rialzato adibito ad officina e laboratorio meccanico. Sequestrate anche parti meccaniche e 16 imbarcazioni.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Arzano, Rosario Coppola vittima innocente di una vendetta di clan: ucciso per uno scambio di persona

L’indagine ha portato all’arresto di 11 persone nel clan Amato-Pagano È una vendetta di clan finita nel sangue di un innocente quella che emerge dall’inchiesta...

Caso Cospito, la Procura chiede l’assoluzione per Andrea Delmastro

Il Pg: «Il fatto non costituisce reato» Una richiesta netta arriva dalla Procura generale di Roma nel giudizio d’Appello: assoluzione per Andrea Delmastro, imputato per...

Ultime notizie

Federica Abbate: la narratrice del pop contemporaneo

«Canzoni per gli altri», il disco di inediti che ribalta i ruoli Federica Abbate, milanese classe 1991 e nipote del paroliere Gaspare Gabriele Abbate, cresce...

Caso Cospito, la Procura chiede l’assoluzione per Andrea Delmastro

Il Pg: «Il fatto non costituisce reato» Una richiesta netta arriva dalla Procura generale di Roma nel giudizio d’Appello: assoluzione per Andrea Delmastro, imputato per...

Napoli, soldi e sesso per carte d’identità e residenze false: 120 indagati

Inchiesta partita dagli uffici di due municipalità Le carte raccontavano residenze improbabili, gli accertamenti hanno fatto emergere ipotesi ben più gravi. Così è nata un’inchiesta...