«Rifiuti tossici in Tunisia, veleni pronti a rientrare in Campania per formare nuove ecoballe»

Interrogazioni a Regione e Commissione europea della consigliera Muscarà e dell’europarlamentare Pedicini

«Dalla Campania alla Tunisia e ritorno, per essere destinati a formare una nuova collina di ecoballe da ottomila tonnellate in una piana non meglio precisata del Salernitano. L’ultima beffa, unita al danno economico a spese dei contribuenti, è pronta a materializzarsi sull’asse Polla-Sousse. Finiti al centro di un conflitto diplomatico, i rifiuti trasferiti in Tunisia “illegalmente”, in quanto ritenuti pericolosi e tossici, sono pronti a far rientro in patria, a spese della Regione Campania e a seguito di un accordo trilaterale tra il governatore De Luca, il ministro Di Maio e il capo di Stato tunisino Kais Saied».

Lo denunciano la consigliera regionale Maria Muscarà e il parlamentare europeo Piernicola Pedicini, che sulla vicenda hanno presentato rispettive interrogazioni alla giunta regionale e alla Commissione Europea.

Pubblicità

«Un “traffico” da mesi al centro di un’inchiesta della magistratura – continuano – e che ha portato anche all’arresto, tra gli altri, dell’ex ministro dell’Ambiente tunisino. Nel frattempo, in una Campania già martoriata da roghi e veleni interrati, dove restano da smaltire oltre 4 milioni e mezzo di ecoballe, sarebbe già stato individuato un sito dove, con la proverbiale formula del deposito temporaneo, 8mila tonnellate di rifiuti e veleni resteranno in giacenza per chissà quanti anni. Rifiuti partiti via mare senza che la Regione esercitasse alcun controllo sulla loro natura e sulla effettiva pericolosità, che ora torneranno in Campania per avvelenare chissà quali territori e quante comunità».

«Troppe ombre sull’operato della Regione Campania»

«Oltre che di palese omissione di controllo da parte della Regione Campania – sottolineano – siamo in presenza di gravi violazioni della convenzione di Basilea, della Convenzione di Bamako e del Regolamento Spedizione dei Rifiuti, che proibisce l’esportazione di rifiuti tossici o pericolosi verso paesi del Sud. Fatti gravissimi e inquietanti, a cui si aggiungono le troppe ombre sull’operato della Regione Campania che, evidentemente, non intende far luce su quello che ha tutte le caratteristiche di un traffico illegale di spazzatura su cui auspichiamo che la magistratura faccia presto chiarezza».

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, omicidio a Porta Capuana: 33enne ucciso nella notte

La vittima colpita mentre era in scooter Porta Capuana finisce di nuovo al centro della cronaca nera. Nella notte un 33enne, Alessandro Grivano, è stato...

Torre Annunziata, Quadrilatero al setaccio: trovati due bunker, droga e armi | VIDEO

Nell'ex roccaforte dei Gionta scoperti dei rifugi per latitanti I lampeggianti blu hanno illuminato il centro storico di Torre Annunziata durante un’operazione dei Carabinieri che...

Ultime notizie

Il presidente-meme Trump attacca Meloni: la provocazione diventa un boomerang

Ricci (Pd) e Pirondini (M5S) trasformano l’offesa in propaganda Più che diplomazia, bullismo da tastiera con sigillo presidenziale. Donald Trump ha scelto ancora una volta...

Nessy Guerra, il governo italiano interviene: chiesta la grazia ad Al Sisi

Roma chiede garanzie per madre e bambina La possibile via d’uscita per Nessy Guerra passa ora dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi. L’ambasciata italiana...

Torre Annunziata, la Commissione cerca un dirigente per Urbanistica e Smart City

L’avviso è rivolto al personale interno dell’Ente La gestione straordinaria del Comune di Torre Annunziata passa anche dalla riorganizzazione dei settori tecnici. Palazzo Criscuolo ha...