Camorra e Comuni, Di Bari all’Antimafia: «Monitoraggi su dieci enti nel Napoletano»

Il prefetto: «A Torre Annunziata 5 consiglieri rieletti dopo lo scioglimento del 2022»

La pressione della criminalità organizzata sulle amministrazioni locali resta alta. Il prefetto di Napoli Michele Di Bari lo ha ribadito in commissione Antimafia, spiegando che la Prefettura ha avviato una serie di monitoraggi su circa dieci Comuni dell’area napoletana. «L’attenzione dei clan non si ritiene esentata nei confronti dei Comuni», ha detto Di Bari, ricordando che «attualmente sono sciolti per infiltrazioni i Comuni di Poggiomarino, Torre Annunziata e Marano di Napoli».

Il prefetto si è poi soffermato su Torre Annunziata, «centro industriale rilevante» la cui vocazione «ha nel tempo subito una notevole contrazione». Restano però «poli produttivi importanti che resistono alla crisi e stanno rappresentando un salvagente occupazionale non indifferente», anche per l’apertura di centri commerciali. Sul territorio, ha riferito Di Bari, risulta «egemone il clan Gionta». Accanto al gruppo criminale c’è «la presenza del clan Gallo-Cavalieri», con «attività di sodalizi minori che gestiscono piazze di spaccio».

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Gli episodi violenti

Nell’ultimo biennio, ha ricordato il prefetto, si sono registrati «un omicidio nel febbraio 2024 di un pregiudicato di Castellammare» e «numerose stese». Sempre nel 2024, «al lido Azzurro in orario di apertura due giovanissimi incensurati esplosero un colpo di pistola all’indirizzo di una persona rimasta illesa».

Di Bari ha citato anche «un ferimento», «un ordigno contro un’autovettura di un soggetto vicino alle organizzazioni camorristiche» e, al centro commerciale Maximall, «una violenta rissa tra soggetti di clan contrapposti». A novembre dello scorso anno, inoltre, furono esplosi colpi contro «una vettura di una famiglia i cui componenti erano riconducibili al clan Gionta».

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Palazzo Fienga e lo scioglimento

«Una buona notizia», ha sottolineato Di Bari, «è stato l’avvio, il 5 maggio, dei lavori di demolizione di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta, dove troverà spazio una bellissima piazza della legalità».

Sul recente scioglimento del Comune di Torre Annunziata, il prefetto ha richiamato gli accertamenti della commissione d’accesso: «È stato evidenziato che cinque consiglieri della consiliatura sciolta nel 2022 sono stati rieletti». Quattro di loro, ha aggiunto, «risultano avere pregiudizi personali, familiari, e sono stati eletti con voti riconducibili a quartieri cittadini soggetti a maggiore influenza di criminalità». Successivamente la seduta è stata secretata.

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