La strategia di De Luca: rende pubblici i contagi tra i bambini per smentire i detrattori

In una settimana 148.548 nuovi contagi in Campania: il 17% tra gli 0 e 13 anni

Ormai tra Vincenzo De Luca e il governo Draghi è guerra aperta. Ancora oggi, a una settimana dalla decisione del Tar che ha annullato la sua ordinanza, il presidente della Regione Campania continua la sua tattica volta a screditare la decisione del Tribunale Amministrativo e del Governo. E lo fa, questa volta, rendendo pubblici i numeri dei contagi tra gli 0 e i 13 anni registrati tra l’11 e il 17 gennaio. Secondo l’Unità di Crisi, nella settimana sotto osservazione, si sarebbero registrati 25.745 casi di covid-19 tra i bambini.

Numeri preoccupanti, sia chiaro, ma ancor di più se estrapolati dal contesto. Nella stessa settimana infatti il totale dei contagi accertati tra tutte le fasce di età è di ben 148.548. Analizzando i due dati viene facile comprendere che i bambini colpiti dal virus sono appena il 17.33% del totale. Un dato allarmante che non riguarda solo il mondo scolastico quindi.

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Eppure Palazzo Santa Lucia preferisce riferire solo il dato delle scuole, non analizza il contesto e non spiega perché questa comunicazione di cui non aveva mai dato conto. Un’affermazione che sembra solo voler dire ancora una volta: «Avevamo ragione noi». Nessuno vuole sminuire la lotta al virus, ma è proprio necessaria questa lotta su chi è più bravo? Non sarebbe meglio iniziare a lavorare per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, il trasporto pubblico e il sistema sanitario campano come sottolineato la settimana scorsa dal tribunale?

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