Stessa sorte per l’amministrazione di Sarno
Torre Annunziata ripiomba nel baratro. A 4 anni di distanza dallo scioglimento della giunta dell’ex sindaco Vincenzo Ascione, oggi pomeriggio il Consiglio dei ministri ha calato di nuovo la sua scure su Palazzo Criscuolo e ha decretato il nuovo scioglimento del Comune oplontino per «infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata».
Un incubo da cui i torresi speravano di essere usciti nemmeno due anni fa, quando alle scorse elezioni amministrative fu eletto primo cittadino Corrado Cuccurullo, dimessosi nelle settimane scorse dopo le feroci polemiche scatenate dal procuratore Nunzio Fragliasso che, durante la cerimonia per l’abbattimento di Palazzo Fienga, lanciò dure accuse contro l’amministrazione di centrosinistra. Ora, a meno di 24 mesi dalle ultime elezioni, verrà nominata una nuova commissione prefettizia che dovrà guidare l’ente cittadino per 2 anni, con l’obiettivo di recidere eventuali rami marci.
A quanto si apprende, insieme all’amministrazione comunale torrese, il Cdm ha decretato anche lo scioglimento del Comune di Sarno, retto da Francesco Squillante. «Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni», ha commentato il primo cittadino sarnese.



