Campania, minacce a Valeria Ciarambino: trovate buste con proiettili

I proiettili scoperti dagli scanner di Poste Italiane. Si valuta di assegnarle la scorta

La vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino, destinataria di minacce da persone ancora non identificate. L’esponente del M5S è la destinataria di due buste, una inviata lunedì scorso, l’altra ieri, che sono state bloccate dagli scanner del Centro di smistamento di Poste italiane, che li ha rilevati, e consegnate alla Polizia.

La prima busta, intestata al «ministro Valeria Ciarambino, Palazzo Santa Lucia», conteneva due proiettili ed era priva di messaggio. La seconda, contenente un proiettile, recava un breve messaggio con l’invito a «stare zitta».

Pubblicità

La Ciarambino è stata ascoltata dalla Digos e ha riferito di non aver mai ricevuto minacce o messaggi intimidatori in precedenza. La Prefettura di Napoli sta valutando, in queste ore, se assegnarlee o meno una scorta.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Giugliano, 68enne trovato senza vita in casa: 25enne arrestato grazie a una ‘cimice’

Decisive le intercettazioni registrate nella Lancia Ypsilon Una lite per futili motivi, i pugni al volto e infine le mani strette attorno al collo. È...

Docenti «in prestito» alla Difesa: mobilità nei licei militari ferma a un decreto di cent’anni fa

Un Regio Decreto continua a disciplinare il destino degli insegnanti «La ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto in questi anni… È stato un piacere collaborare con...

Ultime notizie

Aggressione Grumo Nevano: indignarsi non basta

Le immagini arrivate da Grumo Nevano del giovane che ha calpestato il volto di un anziano il 29 luglio scorso, hanno colpito l'opinione pubblica...

Cinque partiti, cinque risoluzioni: il centrosinistra è unito solo nel dividersi

L’opposizione si presenta divisa proprio sui dossier strategic La maggioranza trova una posizione comune sulle missioni internazionali. L’opposizione, per non essere da meno, ne trova...

Nessuno può sentirsi esente: per la sicurezza serve l’impegno di tutti

Se occorre, dimostriamo di esserci usando il telefono per chiamare le forze dell’ordine Dopo la pubblicazione, su queste colonne, all’indomani della «violenta protesta» di Bologna...