Campania, Iannone (FdI): «De Luca usa le nomine ai Parchi per premiare suoi trombati a elezioni»

«In Campania sono in scadenza le nomine ai Parchi Nazionali e Regionali ma i nomi che si fanno sono solo di politici trombati alle ultime regionali, naturalmente delle liste di De Luca. È scandaloso che si pensi a posti così importanti per il territorio come a strapuntini e stipendi da dare a candidati non eletti». Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, Commissario Regionale di Fratelli d’Italia in Campania.

«È una indecenza – aggiunge – che viene allevata con sfrontatezza dal Governatore. Il Parco Nazionale del Cilento, il Parco Nazionale del Vesuvio e tutti i Parchi Regionali si vuole ridurli ad una dependence del PD campano o al massimo da spartire con i consociati governativi dei 5 stelle».

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Affitti brevi, Bruxelles prepara la stretta e fa inalberare quasi tutti

Bruxelles combatte il caro-casa restringendo la proprietà privata Per combattere il caro-casa Bruxelles guarda ancora una volta ai divieti. La nuova proposta europea consente alle...

FdI nettamente primo, il Pd non accorcia e Giuseppe Conte resta indietro

Meloni leader nelle intenzioni di voto, Schlein resta a distanza Il primato di Fratelli d’Italia resta saldo e il Partito democratico continua a inseguire a...

Ultime notizie

Carburanti, finisce il taglio generalizzato: verso il Cdm sui sostegni mirati

Domani termina la riduzione delle accise sul gasolio Il conto dei tagli alle accise supera i due miliardi di euro e il governo prepara ora...

Rispoli (FdI): «San Gregorio Armeno non si tocca, difendiamo un patrimonio identitario di Napoli»

Il vicepresidente cittadino: «Solidarietà agli artigiani e agli operatori» «Esprimo la mia piena solidarietà agli artigiani e agli operatori di San Gregorio Armeno che oggi...

Tasse, tassi e meno libertà: questa è davvero l’Europa che volevamo?

Gli elettori protestano, ma Bruxelles sembra non cambiare rotta Se questa è l’Europa che ci è toccata: tasse, tassi e niente democrazia, forse, negli anni...