Il momento difficile di De Luca continua: segnalato all’antiriciclaggio per la casa salernitana

Non si può certo dire che, il governatore Vincenzo De Luca, stia attraversando un momento particolarmente tranquillo. Dopo la notizia dell’inchiesta a suo carico della Procura di Salerno, per i quattro autisti del comune di Salerno che ha inserito nel proprio staff a Santa Lucia, operazione sulla quale è aperto anche un fascicolo alla Corte dei conti, ora si è visto cadere addosso la pesantissima tegola di una segnalazione di operazione sospetta all’antiriciclaggio della Banca d’Italia: avrebbe pagato per l’acquisto della sua casa salernitana, in via Vicinanza, ben 70.000 euro in più del prezzo indicato nel contratto.

La segnalazione – stando ad un’inchiesta di Fabio Amendolara e Simone Di Meo, apparsa sul quotidiano ‘La Verità‘ di questa mattina – risale al maggio del 2019, consegue ad una verifica interna dell’Unità d’informazione finanziaria dell’istituto di credito su un conto corrente cointestato a lui ed al figlio maggiore Piero deputato Pd (già coinvolto in un processo per bancarotta fraudolenta per il fallimento della Ifil, società satellite del pastificio Amato che, secondo gli inquirenti era in contatti d’affari sia con il comune che con il pastificio).

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Insieme al figlio minore Roberto, ex assessore comunale di Salerno di professione commercialista già incappato in un’inchiesta dell’antimafia per smaltimento dei rifiuti, poi finita nel nulla, ma che ne avrebbe – a detta degli amici – compromessa l’ascesa politica. Non, però, quella professionale che, di contro, è proseguita felicemente, producendo altri giri d’affari e di denaro anch’essi finiti sotto i riflettori dei risk manager bancari.

«Le opacità di De Luca sono troppe ed emergono quotidianamente. Non c’è giorno senza scandalo – ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario regionale di FdI in Campania – per il governatore uscente, che deve fare immediata chiarezza. Ora De Luca sosterrà che è la campagna elettorale ma, al netto delle vicende del giorno, la trasparenza non è mai stata la specialità della casa. Nè come sindaco, nè come governatore».

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