Coronavirus, Renzi: «Se non ripartiamo, moriremo di fame». Bufera sul leader di Iv

Sta scatenando polemiche infinite Matteo Renzi, con la sua E-News. Polemiche perché secondo il leader di Italia Viva «Gli italiani chiusi in casa sono bravissimi. Ma non possiamo pensare che vadano avanti così ancora a lungo». Riflessione che ha scatenato la reazione di scienziati, politici e persone comuni. «Chi ha bambini piccoli – continua Renzi – deve portarli fuori, ogni tanto. Le persone che soffrono di disturbi dello spettro autistico hanno bisogno di spazi di libertà. Piano piano bisogna ripartire. Seguendo le regole della nuova normalità, ma non possiamo stare chiusi in casa fino al 2022».

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Renzi: «Se non ripartiamo moriremo di fame, non di Coronavirus»

«Se non ripartiamo ora – avverte il leader di Italia Viva – moriremo di fame, non di Coronavirus. E dunque bisogna ripartire. Con stili di vita diversi ma ripartire». «Scrivere queste cose fa male. Ma non scriverle significa disertare davanti al compito che ha un politico: indicare una via, non cercare solo il consenso» spiega Renzi.

«Ripartenza graduale a macchia di leopardo»

Poi spiega come dovrebbe ripartire l’Italia. «Gradualmente, a macchia di leopardo. Ma siccome non avremo la normalità di prima per due anni, dovremo inventarci una nuova normalità. Dovremo abituarci a fare i controlli della febbre per andare al supermercato e a scuola o – un domani – al cinema e a teatro. Dovremo gestire con cura la tecnologia e la privacy. Dovremo cambiare la vita nelle fabbriche e negli uffici. Ma se non ripartiamo ora moriremo di fame, non di Coronavirus», ripete Renzi. «E dunque – avverte il leader di Iv – se non ripartiamo adesso, l’Italia uscirà a brandelli da questa crisi. Ecco perché dico: gradualmente riapriamo».

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«Riaprire gradualmente anche le scuole»

«Bisogna fare l’esame del sangue – propone Renzi – a tutti i nostri studenti o almeno il test sierologico. Potremmo scoprire che molti dei nostri figli hanno già contratto il Coronavirus che nei ragazzi sotto i 20 anni nella quasi totalità dei casi non dà sintomi. Fatti gli esami medici, dobbiamo pensare di riaprire gradualmente le scuole magari iniziando da chi deve fare la maturità o l’esame di terza media. Naturalmente con tutte le verifiche sanitarie del caso».

La reazione del mondo scientifico

Dichiarazioni che hanno mobilitato il mondo scientifico. Mobilitato per smentire Matteo Renzi e per spiegare perché si tratta di una follia.  «Pensare di riaprire le scuole è prematuro» spiega il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco. «E’ giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione. Dovremmo convivere con il fatto che pandemie come questa possono anche tornare, è accaduto con la Spagnola. Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione di morti che c’è stata in Lombardia».

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«Dobbiamo cominciare a pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo continuare a stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre» commenta il virologo Roberto Burioni che però specifica: «dobbiamo anche sapere che in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve».

«Come epidemiologo devo guardare la salute pubblica e ora occorre rallentare e arrestare l’epidemia» spiega Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss). «Non possiamo tenere l’Italia chiusa per sempre, ma occorre prima vedere gli effetti delle misure importanti messe in campo dal Governo. In questo momento non si può dire nulla non prima della fine del mese. Poi si posso studiare provvedimenti magari ‘stop and go’ o misure complementari. Vedremo cosa accadrà», ha detto Rezza ospite di ‘Coffe Break’ su La7.

E la gente lo taccia di propaganda

Ma anche molta gente comune si è schierata contro il senatore. «Fai così, gradualmente inizia ad andare nei vari pronto soccorso, proprio tu personalmente. Poi ci racconti. Hanno già detto che il Covid-19 puoi riprenderlo» commenta Daniela in calce al video di Renzi. Qualcuno lo attacca, lascia intendere che il senatore è in cerca di facili consensi. «Senatore, Non mi sembra certo il momento di cercare un like in più! Ieri erano solo oltre novecento i defunti. Silenzio e rispetto per favore!» dice Antonella. Sulla stessa linea anche Paolo: «Invece di cercare continuamente un palcoscenico, almeno ora cerca di essere organico con chi sta lavorando. Possibilmente in silenzio».

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