Coronavirus, la fuga: una non soluzione pericolosa e assolutamente da evitare

La fuga al Sud, la soluzione peggiore al problema Coronavirus. Giusto, quindi, che i governatori meridionali, abbiano deciso di mettere in quarantena i nuovi arrivati. E non per mancanza di solidarietà verso chi scappa (oltre 20mila, in appena due giorni – tra l’altro, nella stragrande maggioranza, meridionali che per trovare il proprio hanno dovuto cercarlo lontano da casa e che cercano riparo nella terra natia – bensì perché al di sotto del Garigliano mancano le strutture ospedaliere e sanitarie, necessarie a farvi fronte.

Coronavirus, preoccupazione sì ma niente panico

Insomma, preoccupazione si, attenzione e, soprattutto, rispetto delle regole, anche; paura che stimola la riflessione, pure; ma niente panico perché toglie la capacità di riflettere, spinge a scelte inconsulte (vedi la grande fuga al Sud dalla Lombardia e dalle 14 province, nel momento in cui si è saputo che Giuseppe Conte si apprestava a firmare il decreto che avrebbe provveduto ad isolare l’area e, poi, l’assalto ai supermercati subito dopo).

Pubblicità

Soprattutto perché – come dimostra ciò che si è già verificato in Cina – l’infezione si può fermare e dal Covid-19 si può, guarire anzi, – come confermano le 102 di ieri che portano il numero complessivo delle guarigioni a 724 – si guarisce. E il miglioramento delle condizioni del cosiddetto paziente numero 1, il 38enne di Codogno Mattia che ora respira da solo, è certamente un segnale positivo e lascia ben sperare. Un presagio di altre guarigioni.

L’informazione faccia la sua parte e parli del Coronavirus nella misura giusta

Certo, non è ancora finita, ma almeno cominciamo a tirare un po’ il fiato e guardare avanti con più fiducia. Ma sarebbe il caso, nel momento in cui il premier Conte ha deciso che tutta l’Italia è ‘zona rossa’ e che dobbiamo starcene chiusi in casa, che anche l’informazione televisiva faccia la sua parte, per tranquillizzare gli italiani. Ridimensioni il numero delle trasmissioni, oltretutto interminabili, che fanno continuamente il bilancio dell’emergenza, dando numeri che, tra l’altro, nessuno sa, se siano reali e cosa effettivamente rappresentino.

Pubblicità

Faccia tacere i virologi da baraccone e faccia parlare gli esperti. Quelli veri e ‘certificati’, però! Tanto più che, a queste si sommano le ‘divagazioni’ sul tema dei ‘social’ e, allora, apriti cielo! Lo faccia per la salute di tutti. Altrimenti, per sfuggire la paura e trovare un po’ di tranquillità gli italiani usciranno di casa e continueranno a scappare. E il pericolo di contagio continuerà ad inseguirci tutti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Mattarella batta un colpo, prima che a pagare siano ancora gli italiani

Il capo dello Stato è anche presidente CSM: il suo silenzio pesa È in libreria da qualche settimana il saggio di Savino Balzano «Romanzo Quirinale»...

Campi Flegrei, il centrodestra regionale: «Chiederemo ancora lo stato d’emergenza»

Sangiuliano: «Bisogna superare l'attesa» Pieno sostegno del centrodestra alle parole del vescovo Villano, sull’emergenza Campi Flegrei. Gennaro Sangiuliano e i capigruppo dell’opposizione chiedono ora risposte...

Ultime notizie

Bacoli, Nello Savoia: «499mila euro per il bradisismo non sono stati usati»

Il consigliere: «Non basta chiedere continuamente nuovi finanziamenti» Ci sono 499.500 euro destinati alle «misure urgenti per riqualificazione sismica edifici residenziali inagibili», ma dalle carte...

Ponticelli, il rifugio rischia lo sgombero: in dubbio il futuro di oltre 30 cagnolini

Una vicenda amministrativa lunga anni. Il 4 settembre un sit-in Più di trenta cani, tra cui alcuni anziani, e un futuro che oggi resta incerto....

Pnrr, la Campania sotto la media nazionale: solo il 16,8% dei progetti conclusi

Avellino al 33,9%, Napoli al 18,5 Una dotazione complessiva di 14,99 miliardi di euro, ma appena il 16,8% dei progetti conclusi. La fotografia del Pnrr...