Corte dei Conti indaga un ex sindaco e 6 ex assessori: creato terreno fertile per i clan

Chieste sanzioni per oltre 250mila euro

Sanzioni oltre i 250mila euro e per 7 persone, tra cui un ex-sindaco e alcuni assessori, l’impossibilità, per 10 anni, di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. Dopo Napoli anche Caivano, in provincia di Napoli, finisce tra le verifiche dei Carabinieri e della Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania dalle quali sono emerse condotte «scriteriate» e una gestione «disinvolta» dei soldi pubblici.

Le notifiche emesse dai pubblici ministeri Licia Centro e Davide Vitale riguardano l’ex sindaco Antonio Falco, per il quale si chiede la condanna al pagamento di 69.205,2 euro mentre si chiede la condanna al pagamento di 31.142,4 euro per gli ex assessori Francesco Casaburo, Bartolomeo Perna, Enzo Pinto e Vincenzo Semonella, Antonio De Rosa e Giulio Di Napoli e l’arco temporale compreso tra l’anno 2006 e l’anno 2015 e le responsabilità relative al dissesto finanziario dell’ente, deliberato dal Consiglio comunale nel 2016.  Secondo la magistratura contabile campana a Caivano è stato «creato un terreno favorevole allo sviluppo della criminalità organizzata».

Pubblicità

Le condotte degli amministratori pubblici

Le condotte degli amministratori pubblici – definite scriteriate – sono state ritenute «gravemente colpose» dagli inquirenti: emerge, dall’indagine, come i bilanci, approvati dalla compagine amministrativa oggi sotto accusa «fossero caratterizzati dalla esposizione di residui attivi inesistenti, che alimentavano una fittizia capacità di spesa, da una massiccia mole di debiti fuori bilancio, frutto di una gestione degli appalti improntata alla illegalità, come accertato anche dall’ANAC in un’indagine amministrativa concomitante, con una totale assenza di qualsiasi provvedimento atto e/o direttiva volto a sanare le rilevantissime criticità contabili, tra cui spicca anche la bassissima capacità di riscossione delle entrate, sensibilmente inferiore alla media nazionale»

La richiesta della Procura regionale della Corte dei Conti

La Procura regionale della Corte dei Conti della Campania ha chiesto per gli ex amministratori indagati la condanna alla sanzione pecuniaria prevista dalla normativa sui dissesti pubblici nella misura massima possibile, vale a dire 20 volte l’importo della indennità di carica da ultimo percepita dal sindaco e dagli assessori chiamati in giudizio, per complessivi 256.059,60 euro a cui si affianca l’interdizione, per tutti, della possibilità di ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati.

Pubblicità Pastificio Setaro

L’ udienza pubblica di discussione del ricorso sarà celebrata nel Gennaio 2024. Alcuni amministratori oggi chiamati in causa dalla Corte dei Conti sono «recidivi»: risultano infatti essere già stati oggetto delle attenzioni della Procura contabile. Il riferimento è alla vicenda della gestione degli alloggi di ERP dell’ormai tristemente noto «parco verde», conclusasi con una sentenza di condanna delle condotte e del ruolo dell’ex sindaco, ritenuto dai magistrati «dominus di un sistema di illegalità nella gestione complessiva dell’ente, che si specchiava in bilanci contrastanti con le più elementari regole della contabilità, ed in primis, con i principi di veridicità e prudenza nella formazione dei bilanci pubblici»

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Omicidio Giulia Tramontano, la Cassazione: Appello bis per Impagnatiello

La Suprema Corte accoglie il ricorso della procura Per la Cassazione il capitolo processuale sull’omicidio di Giulia Tramontano non è ancora definitivo. I giudici hanno...

Meloni esclude la crisi e rilancia: governo avanti fino a fine legislatura

L’esecutivo tira dritto dopo il referendum Nessuna crisi, nessuna elezione anticipata: Giorgia Meloni chiarisce in Parlamento la linea del governo dopo il referendum sulla giustizia,...

Ultime notizie

Cimitero delle Fontanelle, Napoli si riprende il suo luogo più enigmatico

Dal 18 aprile riapre con nuovi servizi e accessi regolati Dopo anni di chiusura, il cimitero delle Fontanelle riaprirà al pubblico sabato 18 aprile. L’annuncio...

Domenico Caliendo, il Consiglio regionale: potenziare il sistema dei trapianti

Risoluzione unanime su verifiche, donazioni e rete organi Il Consiglio regionale della Campania sceglie la linea dell’unanimità sul caso Domenico Caliendo: maggioranza e opposizione convergono...

Napoli, colpi di pistola all’alba: 20enne senza scampo

Ferito gravemente, non ce l’ha fatta in ospedale Un 20enne è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nelle prime ore di oggi a Napoli,...