Guerra in Ucraina, la Russia prepara l’assalto a Kiev. Zelensky promette vendetta

Intensificati i bombardamenti su quasi tutto il Paese

La Russia ha iniziato ad «ammassare» truppe e mezzi militari alle porte di Kiev in preparazione dell’atteso assalto alla capitale ucraina mentre durante la notte si sono intensificati i bombardamenti su quasi tutto il Paese: si prospetta così un’altra giornata di fuoco nella guerra ucraina, che dovrebbe vedere un terzo round di negoziati con Mosca, anche se alla vigilia le speranze di successo erano minime.

Punti Chiave Articolo

Nel sobborgo di Irpin, alla periferia occidentale della capitale, le truppe russe stanno avanzando con carri armati e unità di fanteria motorizzata, oltre a tentare di raggiungere la periferia orientale attraverso i distretti di Brovarsky e Boryspil, affermano i militari.

Pubblicità

Un assalto a cui potrebbero partecipare anche combattenti reclutati in Siria, scrive il Wall Street Journal citando quattro funzionari americani, in virtù della loro esperienza nella guerriglia urbana. Da parte sua, il consigliere della presidenza ucraina Oleksiy Arestovich, intervistato dall’emittente locale Belsat TV, ha definito «catastrofica» la situazione nei sobborghi di Bucha, Hostomel e Irpin della capitale, sottolineando che il governo sta facendo tutto il possibile per riprendere le evacuazioni.

Il rischio di carenza di cibo

Mentre il prezzo di un barile di Brent sfiora i 140 dollari (139,13 dollari) e l’oro supera i 2.000 dollari l’oncia per i timori di un’escalation della guerra, le forze russe hanno intensificato i bombardamenti notturni delle città nel centro, nel nord e nel sud del Paese, come ha aggiunto Arestovich. Aumenta intanto il rischio di carenza di cibo, che ha costretto Kiev a sospendere le esportazioni di «carne, segale, avena, grano saraceno, zucchero, miglio e sale». Allo stesso tempo, l’export di grano, mais, pollame, uova e olio sarà consentito solo con il permesso del ministero dell’Economia.

Pubblicità Pastificio Setaro

La situazione, dunque, sembra peggiorare di ora in ora, anche se il ministero della Difesa britannico riferisce in un rapporto che durante il fine settimana l’avanzata di terra delle forze russe è stata «probabilmente minima» ed è «altamente improbabile che la Russia abbia raggiunto con successo gli obiettivi pianificati fino ad oggi».

Ma l’impegno di Mosca è quasi totale: secondo un alto dirigente del Pentagono, infatti, Mosca ha mobilitato circa il 95% delle sue forze all’interno dell’Ucraina ed ha lanciato 600 missili dall’inizio dell’invasione. Tuttavia, l’appoggio a Kiev da parte di Usa e Nato è altrettanto massiccio, con oltre 17 mila armi anti tank (compresi i missili Javelin) inviate in meno di una settimana tramite la frontiera con Polonia e Romania, scrive il New York Times.

In un discorso alla nazione, intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky promette di «punire tutti coloro che hanno commesso atrocità in questa guerra sulla nostra terra» e di «non perdonare», nè «dimenticare»: e avverte: «Troveremo ogni bastardo che ha sparato alle nostre città, alla nostra gente, che ha bombardato la nostra terra, che ha lanciato razzi. Non ci sarà posto tranquillo su questa terra per voi. Eccetto la tomba».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

America’s Cup, i cantieri a Bagnoli non si fermano: «Impossibile sospendere i lavori»

Il sub commissario: «Scadenze per l’America’s Cup da rispettare» Non ci saranno stop ai lavori in corso a Bagnoli, nonostante le proteste dei cittadini: i...

Torre Annunziata aderisce alla rottamazione Quinquies: sì unanime in consiglio

Cuccurullo: «Ci consente di incassare di più e più velocemente» Meno crediti «incagliati», più risorse spendibili: l’adesione alla definizione agevolata viene letta dall’amministrazione come una...

Ultime notizie

Camorra, smantellato il clan Gagliardi: per affiliarsi bisognava sparare contro la caserma

Eseguite 21 misure cautelari nel Casertano Sparare contro una caserma dei carabinieri per dimostrare fedeltà all’organizzazione: è uno dei particolari più inquietanti che emergono dall’indagine...

Arzano, Cinzia Aruta ha formalizzato il ritiro delle dimissioni da sindaca

Erano state annunciate il 20 gennaio scorso La sindaca di Arzano, Cinzia Aruta, ha formalizzato il ritiro delle dimissioni rassegnate nelle scorse settimane. Una scelta...

America’s Cup, i cantieri a Bagnoli non si fermano: «Impossibile sospendere i lavori»

Il sub commissario: «Scadenze per l’America’s Cup da rispettare» Non ci saranno stop ai lavori in corso a Bagnoli, nonostante le proteste dei cittadini: i...