Torre Annunziata, la dirigente dell’IC Leopardi, D’urzo, anticipa il Ministro e fornisce i tablet agli allievi

«Aspettavamo solo la conferma ufficiale che prorogasse lo stato delle cose, pur sapendo, in cuor nostro, che la speranza di ritornare in aula sarebbe stata vana». Esordisce così la Dirigente dell’IC Leopardi di Torre Annunziata Antonella D’urzo raggiunta al telefono ieri mattina.

«Era già tutto predisposto. Il numero dei tablet disponibili, e la griglia delle priorità che sarebbero state soddisfatte per prime, da quelle economiche a quelle relative all’anno di frequenza della scuola. Lo sguardo a giugno e agli esami di terza media online. Del resto, i docenti, in questo momento più che mai, stanno facendo da collante tra palazzi istituzionali e realtà locali, attivando la didattica a distanza da subito, senza aspettare che diventasse legge, dimostrando, semmai ce ne fosse bisogno, che il corpo docente è animato da volontà e abnegazione rispetto a quello che non è un mestiere, ma una missione».

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«Dal primo momento – continua – di questa emergenza gli alunni non sono mai stai lasciati soli, all’inizio raggiunti da telefonate e semplici messaggi telefonici anche solo di rassicurazione e poi via via con lezioni a distanza sempre meglio organizzate e strutturate con i mezzi digitali a disposizione. I docenti tutti hanno affinato le proprie competenze informatiche e fatto in modo da creare ambienti di apprendimento virtuali per dare agli alunni una parvenza di continuità in una situazione mai vissuta prima».

La Campania, fin da subito, ha recepito le direttive nazionali in tema di sicurezza sanitaria e sui comportamenti virtuosi da adottare per evitare i contagi, dando prova di essere un popolo che va oltre stereotipi e preconcetti, che non rispecchiano sempre e solo la realtà negativa che si vuole alimentare. Gomorra e Fortapàsc, pizza e mandolino, o’ mar e o Vesuvio. E dimenticavo Pulcinella che citiamo sennò si offende.  Ma Torre Annunziata, Napoli e in generale la Campania, è ben altro. Gente che lavora, che si impegna.

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Terra d’eccellenza, in parecchi campi della conoscenza. Orgoglio nazionale e internazionale dallo sport alla medicina. E mettiamocelo, gente solidale, col vicino di casa e con chi viene più da lontano e ha una pelle dal colore diverso. Sarà anche per questo che impegnati in cose ben più serie e importanti diamo poco peso alla meraviglia di chi si meraviglia di noi. Si meravigliassero pure. Torre Annunziata dunque, anche questa volta a testa alta e capo fiero, per essere realtà che da il meglio di se , pur con ristrettezza di fondi, mezzi, strutture.

«L’IC Leopardi» prosegue la preside «ha in dotazione, frutto anche di spese intelligenti delle dirigenze passate, numerosi tablet e portatili, che durante l’anno scolastico sono distribuiti ai docenti per accedere al registro elettronico e per rendere attive le Lim, di cui sono dotate tutte le nostre aule. Altri dispositivi erano in dotazione ai laboratori informatici e linguistici distribuiti tra i plessi di via Murat e via Cavour. Abbiamo fatto un lavoro di reperimento dei dispositivi, controllato il loro corretto funzionamento ed emanato la circolare di distribuzione in comodato d’uso ai nostri alunni».

«La risposta da parte dei genitori – spiega – è stata ottima. In pochi giorni abbiamo dato via tutto, e aggiunto ai computer, anche la connessione dati, i giga per intenderci, a chi ne ha fatta richiesta. Vede, anche questo fa parte del patto educativo che abbiamo stipulato con i genitori dei nostri alunni e con gli alunni stessi. Come possiamo pensare alla didattica a distanza se sappiamo che c’è qualcuno che pur volendo, non ha gli strumenti per connettersi? La scuola non è un luogo di ipocrisia, ma è realtà concreta che deve dare risposte concrete a problemi reali».

«Il lavoro svolto dai docenti è prezioso. Non si occupano solo di trasmissioni di file e pagine di un libro. Con il loro starci, il loro esserci, cercano di infondere un po’ di tranquillità a ragazzi, che si realizza anche in una voglia di normalità e routine di lezioni e confronto con gli alunni e le loro famiglie, senza pensare a orari e diritti, come quello, perché no, alla disconnessione, che in questo momento è accantonato. L’IC Leopardi si sta adoperando anche per realizzare piattaforme istituzionali, come GSuite, per la cui attivazione c’è un onere di lavoro immenso, si pensi a mail apposite di tutti i docenti e registrazione di quelle fornite dei genitori» afferma.

Prima di lasciarci la Preside aggiunge: «I fondi stanziati dal Governo per l’acquisto di materiale digitale arriveranno. Ma ci vorrà del tempo. E il costo dei computer potrebbe subire un’impennata. Il nostro dovere è stato anche di prevenire questo possibile scenario. In più, affrettando la consegna a prima di Pasqua, abbiamo dato ai nostri ragazzi che hanno fatto richiesta, il tempo per fare pratica e per ritornare dopo le festività pronti e in linea con i loro compagni di classe. La scuola, con tutti i suoi limiti, cerca di realizzare sempre e in ogni modo il concetto di uguaglianza e inclusione».

Nessuno ce la fa da solo. Questa è una lezione che stiamo imparando tutti. E l’emergenza Covid ci sta facendo riscoprire il senso di fare parte di una sola, grande, comunità.

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