Torre Annunziata, presentata la nuova Giunta. Ascione: «Necessario un taglio con il passato»

Il primo cittadino di Torre Annunziata Vincenzo Ascione prova a dare (quasi) un taglio netto al passato presentando una nuova giunta tecnica. Dopo l’arresto del capo dell’Ufficio tecnico del Comune oplontino Ascione ha provato a sgombrare le polemiche azzerando tutto e nominando un esecutivo a 22 giorni di distanza.

Una giunta che il primo cittadino spera possa dare «lustro a questo territorio che ha tantissime potenzialità». «So bene che il lavoro da fare è tanto e non è semplice. Il tempo è limitato però sono convinto che si possa focalizzare l’attenzione su alcuni punti programmatici e penso che riusciremo a svolgerli nel migliore dei modi».

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«Una squadra di governo che – afferma il documento programmatico – che partendo dalle proprie esigenze formative, professionali e politiche sceglie di dare una mano alla comunità con passione e competenza, costruendo fin dai prossimi giorni un rapporto leale e corretto con l’insieme della città e con il consiglio comunale».

La giunta oplontina «adotterà in termini brevissimi – si legge ancora – provvedimenti di indirizzo sui temi della trasparenza rafforzando i controlli di legalità e la lotta alla corruzione facendo tesoro delle migliori esperienze in campo nazionale».

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La squadra nominata dal primo cittadino è formata da un ex parlamentare impegnato da sempre nella lotta alle mafie e alla corruzione. Una docente universitaria esperta di urbanistica e con esperienze politiche già in altri comuni, due assessori comunali riconfermati dalla scorsa amministrazione, una docente e una imprenditrice molto attiva nel campo del sociale nel comune oplontino.

Il sindaco Vincenzo Ascione

L’ex parlamentare e simbolo della lotta alla mafia Lorenzo Diana, di San Cipriano d’Aversa, avrà la carica di Vicesindaco con delega alla gestione dei beni confiscati, alla legalità e sicurezza, alla trasparenza e i procedimenti anticorruzione. A Stefania Caiazzo, di Portici, docente universitaria esperta in materia si occuperà di urbanistica. E’ stata già assessore comunale a Portici e Caserta.

A Vincenzo Caputo, commercialista di Napoli, andrà la delega alle attività produttive, commercio, turismo, porto, pesca, demanio marittimo, politiche giovanili, sport;

All’ex consigliere comunale Luigi Cirillo, di Torre Annunziata, andranno le politiche sociali e politiche abitative. Cirillo era stato nominato assessore da Ascione già nel rimpasto del 22 dicembre scorso e il suo mandato durò appena 8 giorni.

L’altra riconferma è l’avvocato Raffaele Pignataro, di Torre Annunziata, a cui andranno le politiche del personale, rapporto con le partecipate, struttura dell’Ente (risorse umane, organizzazione ed uffici comunali), avvocatura e contratti.

La docente universitaria e architetto, Carolina Collaro, di Torre Annunziata ma residente a Napoli, andranno lavori pubblici, politiche manutentive e ambiente.

Infine Anna Vitiello, di Torre Annunziata, imprenditrice molto attiva nel sociale e coordinatrice del ‘Progetto Cripta’, si occuperà di pubblica istruzione, cultura, biblioteca, archivio storico, museo e gentilezza.

Una giunta di spessore quindi ma da cui spicca la presenza minoritaria di esponenti torresi. Per il primo cittadino «in questo momento era opportuno che ci fosse un distacco più profondo rispetto al contesto nel quale viviamo ed operiamo. Torre Annunziata esprime fior fiore di professionisti però in questo momento era opportuna questa scelta».

Non sono stati riconfermati il vicesindaco Luigi Ammendola e Gioacchino Langella. «Non si tratta di una bocciatura» assicura Ascione aggiungendo che «come detto ho ritenuto opportuno mantenere un distacco con il territorio. In questa giunta rimangono Pignataro che ci sta dando una mano e Luigi Cirillo perché è un consigliere eletto che si è dimesso per poter fare l’assessore. E’ un mio principio».

Ieri però la minoranza ha presentato una mozione di sfiducia, a tal proposito il primo cittadino si è detto fiducioso. «Penso di aver fatto la scelta giusta, ho chiesto a tutti senso di responsabilità».

Uno degli argomenti più dibattuti a Torre Annunziata è la mancanza di un Puc. «Sono qui per attivare una procedura per l’attivazione del Piano in modo rapidissimo ed efficace. Faremo di tutto» afferma la neo assessore Stefania Caiazzo.

«Comincerò a lavorare già da domani – aggiunge – e farò in modo che i tempi siano estremamente rapidi e molto intensi. Naturalmente per l’elaborazione del Puc c’è bisogno di una interlocuzione continua con la comunità, con i cittadini e con le associazioni».

«Abbiamo la necessità di approvare il preliminare nei tempi prefissati dalla legge e attivare subito la procedura per l’adozione del Puc e di tutto quello che concerne e portare la città nel giro di 8/10 mesi alla definizione del piano. Io spero all’adozione del provvedimento. Questa è la mia missione» sottolinea.

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