Caos Calabria, tutto da rifare per il commissario alla Sanità: Gaudio rinuncia

Si tinge sempre più di giallo la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. A distanza di meno di 24 ore Eugenio Gaudio, ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono «motivi personali».

«Mia moglie – ha spiegato – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare».

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Qualche maligno ha già attribuito la decisione di Eugenio Gaudio alle polemiche scaturite dalla notizia che il neo comissario sia già indagato per un presunto concorso truccato all’università di Catania. Il commissario però ha smentito e ha spiegato che il suo avvocato gli avrebbe confermato che il procuratore di Catania avrebbe già presentato la richiesta di archiviazione per la sua posizione nell’inchiesta partita nel 2019.  E ora è tutto da rifare per il ministro della Salute Roberto Speranza che come in una brutta versione del gioco dell’Oca deve ritornare al punto di partenza e ricominciare da capo.

Bernini: «Se la situazione non fosse grave e seria, saremmo alle comiche»

«Mi chiedo cosa debba ancora accadere perché qualcuno tragga le conseguenze politiche del caos in atto sulla pelle della Sanità calabrese. Se la situazione non fosse grave e seria, saremmo alle comiche» afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

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«Tre commissari bruciati in una settimana rappresentano un mix di improvvisazione e di incompetenza, tra scelte grottesche e improbabili soluzioni miracolistiche come quella di Gino Strada. Si ponga subito fine al commissariamento restituendo alla Calabria il controllo delle proprie strutture sanitarie. Ormai il governo ha smarrito la strada, e non solo in Calabria» conclude la senatrice.

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