Camorra a Pomigliano, il gip infligge oltre 200 anni di carcere a 22 imputati

Stangata sui clan «Ferretti» e «Cipolletta»

La Procura aveva chiesto 306 anni di carcere, il tribunale ne ha inflitti oltre due secoli: si chiude così a Napoli il processo ai presunti esponenti dei gruppi «Ferretti» e «Cipolletta». A firmare la sentenza è stato il gip di Napoli Michaela Sapio, al termine di un procedimento celebrato con il rito abbreviato, che ha portato alla condanna di 22 imputati ritenuti appartenenti ai clan attivi a Pomigliano D’Arco, popoloso centro dell’area metropolitana partenopea. Il totale delle pene supera i 200 anni di reclusione. Disposte anche sanzioni pecuniarie per oltre 104mila euro complessivi.

Il processo e le richieste della Procura

Nel corso della requisitoria dello scorso dicembre, la Procura di Napoli, rappresentata dal pubblico ministero Henry John Woodcock, aveva sollecitato condanne per un totale di 306 anni di carcere. Il giudice ha ridimensionato in parte il monte pena richiesto dall’accusa, pur confermando un impianto accusatorio di estrema gravità.

Pubblicità

Cinque imputati sono stati assolti per alcuni dei capi di imputazione contestati dagli inquirenti. Tra i protagonisti del dibattimento anche il collaboratore di giustizia Salvatore Ferretti, che ha reso lunghe dichiarazioni spontanee in aula. Nei suoi confronti è stata inflitta una pena di 11 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione.

I reati contestati e l’operazione del 2025

Le contestazioni mosse dalla Direzione distrettuale antimafia sono numerose e aggravate dal metodo mafioso. Tra i reati figurano associazione di tipo mafioso, tentata estorsione, estorsione, detenzione e porto di armi, pubblica intimidazione con uso di armi, incendio, tentato omicidio, ricettazione, associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione a fine di spaccio di droga, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, rapina, usura e sequestro di persona.

Pubblicità Pastificio Setaro

L’inchiesta aveva portato, a febbraio 2025, all’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 4 ai domiciliari. I provvedimenti erano stati emessi dal gip di Napoli Enrico Campoli su richiesta della Dda ed eseguiti dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Castello di Cisterna.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

«Tripletta d’oro» per Giovanni Taranto: vince anche il «Corvo Nero»

Il premio conferito all'Università Federico II di Napoli Non è più soltanto una questione di genere, ma di un’architettura narrativa che sa farsi specchio di...

Eav, Simeone: «Incremento retributivo per alcuni lavoratori, l’azienda chiarisca»

Il consigliere regionale: «Scelta rischia di creare disparità e tensioni» «Ho appreso con preoccupazione della segnalazione delle organizzazioni sindacali relativa alla decisione di Eav che...

Ultime notizie

Martina Carbonaro, l’avvocato: «Il pm ha contestato anche l’aggravante della crudeltà»

La 14enne uccisa dall’ex fidanzato Alessio Tucci «Contrariamente a quanto trapelato dopo la chiusura della indagini, lo studio analitico degli atti, messi a mia disposizione...

Osservatorio Vesuviano, la storia del più antico istituto di vulcanologia al mondo

Fu fondato nel 1841 per volontà di Ferdinando II L’Osservatorio Vesuviano rappresenta una delle istituzioni scientifiche più importanti dedicate allo studio dei vulcani. Situato sulle...

Torre Annunziata, colonnine per auto elettriche installate pochi mesi fa: il Comune ne ordina la rimozione

Stop ai punti di ricarica in via Vesuvio e piazza Nicotera A Torre Annunziata torna al centro dell’attenzione il tema delle colonnine per la ricarica...