Giovane ucciso nel Casertano: padre e figlio fanno scena muta

Ritrovata l’arma dell’omicidio

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere padre e figlio di 57 e 31 anni, fermati ieri dai carabinieri su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere per l’omicidio, avvenuto nella serata di lunedì a San Marco Evangelista (Caserta) del 25enne Stefano Margarita.

Davanti al sostituto Gerardina Cozzolino, i due congiunti hanno fatto scena muta, aspettando forse l’udienza di convalida del fermo che dovrebbe tenersi tra domani e venerdì 11 luglio davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I due sono difesi dall’avvocato Tommaso Giaquinto. Continuano intanto le indagini dei carabinieri della Compagnia di Caserta per ricostruire l’esatta dinamica del delitto.

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Sembra appurato che i quattro provenienti dal quartiere napoletano di Secondigliano – tra cui Margarita e l’amico 24enne rimasto ferito – fossero arrivati a San Marco Evangelista per regolare i conti con il 31enne, pare per i proventi di alcune truffe fatte agli anziani.

Dunque i quattro stavano aspettando il 31enne, per dargli una lezione a calci e pugni, ma senza armi, e quando il giovane è arrivato in auto con il padre, è sceso e sarebbe stato aggredito; a quel punto il padre 57enne è intervenuto per dargli manforte, e in tale frangente pare sia sbucato un coltello con il quale Margarita è stato ammazzato e l’amico ferito. Il coltello è stato ritrovato, ma ancora non è stato accertato chi tra il padre e il figlio sia stato l’autore materiale dell’omicidio e del tentato omicidio

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