Referendum abrogativo sugli oneri di sistema: al via la raccolta firme

Presentazione ufficiale al Consiglio Regionale della Campania

Si è tenuta, presso il Consiglio Regionale della Campania, la conferenza stampa di presentazione dell’avvio ufficiale della raccolta firme a sostegno del Referendum abrogativo degli oneri di sistema, promosso dall’Associazione Energia Per Tutti.

L’iniziativa mira a portare all’attenzione dell’opinione pubblica una questione cruciale per cittadini e imprese: gli oneri di sistema nelle bollette energetiche, ovvero voci di costo che non sono direttamente connesse al consumo reale di energia, ma che vengono utilizzate per sostenere il bilancio di aziende private. Questi oneri possono incidere fino al 20% del totale della bolletta elettrica, rappresentando un aggravio significativo soprattutto per le famiglie e le piccole imprese.

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Il quesito referendario, la cui richiesta è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 25 marzo 2025, intende abrogare tali voci al fine di rendere le bollette più trasparenti, comprensibili e sostenibili. È possibile aderire alla proposta di referendum direttamente online, attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4000006

Giuseppe Franchi: «Restituire giustizia fiscale»

«Con questo referendum vogliamo abrogare voci di costo che nulla hanno a che vedere con la fornitura reale di energia. Si tratta di oneri che appesantiscono le bollette senza giustificazione concreta e che, oltre a danneggiare le famiglie, riducono fortemente la competitività delle nostre imprese». Lo ha dichiarato Giuseppe Franchi, già procuratore Eni e coordinatore nazionale dell’attività referendaria, nel corso della presentazione.

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Franchi ha poi aggiunto: «La raccolta firme ha l’obiettivo di raggiungere almeno 500.000 sottoscrizioni entro il 15 settembre. Per questo abbiamo attivato un sito dedicato, dove è possibile firmare tramite SPID. Tuttavia, stiamo riscontrando difficoltà in alcune fasce della popolazione: i giovani spesso non possiedono lo SPID o non si interessano al tema perché non ancora autonomi nelle spese domestiche; gli anziani invece incontrano difficoltà tecniche nell’uso degli strumenti digitali».

Per facilitare l’adesione, sono già in fase di organizzazione banchetti informativi e di raccolta firme fisici nei territori, e si stanno valutando ulteriori strumenti di supporto per semplificare l’accesso alla piattaforma digitale.

«Il nostro obiettivo – conclude Franchi – è raggiungere e informare tutti i cittadini che hanno interesse a cambiare davvero la struttura delle bollette. Vogliamo restituire trasparenza, giustizia fiscale e dignità al rapporto tra utenti e sistema energetico».

Severino Nappi: «Non è solo una scelta economica»

Al tavolo della iniziativa anche il capogruppo della Lega al consiglio regionale della Campania, l’avv Severino Nappi che ha sottolineato: «Dire sì al referendum per l’abrogazione degli oneri di sistema nelle bollette non è solo una scelta economica, ma un atto di verità verso i cittadini italiani. È una decisione che può incidere concretamente sulle tasche delle famiglie e delle imprese, restituendo risorse a chi oggi è oppresso da una voce opaca e ingiusta nei costi dell’energia». Così Severino Nappi, capogruppo della Lega in Consiglio Regionale della Campania, commenta l’iniziativa referendaria promossa per l’eliminazione degli oneri di sistema.

«Parliamo – prosegue Nappi – di una delle pagine più opache della politica italiana, figlia di un’impostazione legislativa che, a partire dal cosiddetto decreto Bersani, ha inserito in bolletta costi che nulla hanno a che vedere con il consumo reale. Di fatto, un inganno ai danni del contribuente».

«Con questo referendum – conclude Nappi – possiamo finalmente voltare pagina, restituire chiarezza e trasparenza, ma soprattutto riaffermare un principio fondamentale: il rapporto tra Stato e cittadini deve essere basato sulla fiducia e sull’equità. È questa la grande sfida che sosteniamo con convinzione».

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