Al Tribunale dei Minori il ricordo dell’avvocato Clemente Nazzaro

Nel ventennale della scomparsa intitolata un’aula al giurista

«Clemente sei ancora tra di noi, non sei morto, vivi nel nostro ricordo» queste le parole rivolte dal Presidente della Camera Minorile Mario Covelli all’amico e collega Clemente Nazzaro in occasione del ventennale dalla scomparsa. Nella sala GUP del Tribunale dei Minori intitolata proprio all’Avvocato Nazzaro, si è concluso pochi giorni fa il convegno “Ed è subito sera”, evento voluto proprio dalla Camera Minorile per ricordare il lavoro svolto dal noto giurista napoletano durante la propria carriera forense.

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Clemente Nazzaro, che fu allievo di Giovanni Leone ai tempi dell’università, dopo un inizio di carriera come dirigente scolastico decise di dedicare il proprio impegno a supporto dei minori che vivevano in ambiti sociali difficili, vittime innocenti di quella perversione tipica dei sistemi sociali deviati. Una vita spesa sempre al fianco dei giovanissimi. «Pretendiamo che i giovani si comportino bene, ma facciamo abbastanza per loro? I ragazzi nascono immuni, se non interveniamo lasciandoli in situazioni negative di abbandono siamo noi i primi colpevoli» queste le dure considerazioni del professor Covelli che impavidamente punta il dito contro le criticità del sistema giudiziario.

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Gli altri interventi

In ricordo dell’impegno professionale dell’avvocato Nazzaro sono intervenute le figlie Antonella, attuale sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trento, e Annamaria, direttrice dell’unità operativa complessa dell’ASL Roma2 e consigliere onorario presso il Tribunale dei Minori di Roma. «La sua personalità forte – dichiara la figlia Annamaria – era accompagnata dal rispetto per tutti, dentro e fuori la professione».

I lavori sono continuati con gli interventi del giudice Angela Draetta, del dirigente della polizia giudiziaria Giuseppe Liguori e del responsabile dei servizi sociali minorili Carmela Ianniello. Alla fine di un lungo monologo nel quale si parla tra gli altri dei problemi sul sovraffollamento delle carceri e delle prossime iniziative dell’Ente in materia di formazione, l’avvocato Covelli annuncia la decisione inderogabile di lasciare i propri incarichi entro fine di questo anno. Attimi di commozione ed un lungo applauso concludono le attività.

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